a Fabriano e Arcevia una mostra dedicata al grande scultore marchigiano
Dal 19 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, Zona Conce a Fabriano e il Centro Culturale San Francesco di Arcevia ospitano un progetto espositivo dedicato a Edgardo Mannucci, tra i protagonisti della scultura informale italiana e internazionale. La mostra, a cura di Fabio Marcelli, ripercorre la ricerca artistica dello scultore e ne valorizza il profondo legame con le Marche.
Inaugurazione della mostra a Fabriano
Inaugurazione della mostra ad Arcevia
Un omaggio a Edgardo Mannucci a quarant’anni dalla scomparsa
A quarant’anni dalla scomparsa di Edgardo Mannucci(1904-1986), la Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana rende omaggio all’artista con Mannucci. Fuoco e genesi, un progetto espositivo che approfondisce il percorso di uno dei più importanti interpreti della scultura informale del Novecento.
Mannucci nel suo studio nella chiesa di San Francesco di Paola ad Arcevia_1979_PH Roberto Ruberti
La mostra, curata da Fabio Marcelli, professore di Storia dell’arte moderna all’Università di Perugia, è visitabile fino al 10 gennaio 2027 in due sedi: il Polo museale di Zona Conce a Fabriano e il Centro Culturale San Francesco di Arcevia, luoghi strettamente legati alla vita e alla ricerca dello scultore.
Polo museale di Zona Conce a Fabriano-Foto Fondazione Carifac
Centro Culturale San Francesco di Arcevia-Foto Happennines Soc. Coop.
Nato a Fabriano e scomparso ad Arcevia, Mannucci ha sviluppato una ricerca originale sulla materia e sullo spazio, affermandosi in ambito nazionale e internazionale grazie a un linguaggio plastico in cui il metallo assume un ruolo centrale, anche attraverso le sue applicazioni nell’arte orafa.
Il fuoco e la genesi della forma
Il titolo Fuoco e genesi richiama le radici della poetica di Mannucci e il nucleo della sua sperimentazione artistica.
Il fuoco, elemento ancestrale e generatore di trasformazioni, diventa metafora del processo creativo attraverso cui la materia si modifica e la forma prende vita nello spazio.
Il percorso espositivo accompagna il pubblico attraverso le diverse fasi della carriera dell’artista: dalla formazione romana nel secondo dopoguerra alla ricerca post-cubista della fine degli anni Quaranta, fino alla piena affermazione nell’ambito della scultura informale.
Foto Fondazione Carifac
Le opere di Mannucci entrano in dialogo con dipinti, disegni e sculture di numerosi artisti italiani, tra cui Alberto Burri, Corrado Cagli, Pietro Consagra, Renato Guttuso, Leoncillo Leonardi, Arnaldo Pomodoro, Giulio Turcato, Emilio Vedova e Giuseppe Uncini. Un confronto che amplia lo sguardo sulla ricerca artistica del Novecento e sulle relazioni tra materiali, linguaggi e sperimentazioni.
La memoria dell’artista e il dialogo con il Novecento
La mostra si inserisce nel percorso di valorizzazione che la Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana porta avanti da decenni, attraverso una politica di acquisizione delle opere di Mannucci e la loro esposizione permanente a Zona Conce.
Il progetto riprende e approfondisce il lavoro avviato nel 2005 con la mostraMannucci e il Novecento. L’immaginario atomico e cosmico, curata da Enrico Crispolti, tra i principali studiosi dell’arte contemporanea e figura di riferimento per la conoscenza di numerosi artisti marchigiani.
Mannucci nel suo studio nella chiesa di San Francesco di Paola ad Arcevia_1979_PH Roberto Ruberti
Mannucci nel suo studio nella chiesa di San Francesco di Paola ad Arcevia_1979_PH Roberto Ruberti
Fuoco e genesirappresenta anche un omaggio alla memoria di Crispolti, il cui contributo critico ha segnato in modo significativo gli studi su Mannucci e su altri protagonisti dell’arte del territorio, da Luigi Bartolini a Quirino Ruggeri, fino a Roberto Stelluti e Giuseppe Uncini.
Accessibilità, formazione e valorizzazione del territorio
Il progetto affianca alla dimensione espositiva un programma di iniziative dedicate all’accessibilità e alla formazione.
Il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, prestatore di due opere e partner tecnico per l’accessibilità, ha collaborato alla realizzazione di un percorso audio-tattile che permette di esplorare alcuni lavori della collezione permanente di Mannucci attraverso contenuti adattati e didascalie in braille.
Ad Arcevia, in collaborazione con l’amministrazione comunale, è stato inoltre realizzato un nuovo allestimento della Galleria d’Arte Moderna Ruggeri – Mannucci – Bruno d’Arcevia, ospitata nel Centro Culturale San Francesco e arricchita da un catalogo delle opere.
Foto: Fondazione Carifac
Foto: Fondazione Carifac
Il programma culturale comprende attività didattiche e laboratori rivolti alle scuole primarie e secondarie, con particolare attenzione ai licei artistici, oltre a iniziative di aggiornamento per i docenti di Storia dell’arte.
Sono previste collaborazioni con l‘Archivio Edgardo Mannucci di Arcevia, il Liceo Artistico “Edgardo Mannucci” di Ancona e il Comune di Ancona, in vista del percorso verso il 2028, anno in cui la città sarà Capitale italiana della cultura.
La valorizzazione dell’eredità artistica dello scultore coinvolge anche il Premio Internazionale di Scultura Edgardo Mannucci, promosso dal Rotary Club Altavallesina-Grottefrasassi insieme al Comune di Arcevia.
Foto: Fondazione Carifac
Informazioni per la visita
Mannucci. Fuoco e genesi A cura di Fabio Marcelli Periodo: 19 settembre 2026 – 10 gennaio 2027
Sedi espositive
Zona Conce, Fabriano (AN)
Centro Culturale San Francesco, Arcevia (AN)
Orari – Zona Conce, Fabriano
Dal lunedì al venerdì: 15.00-18.00
Sabato, domenica e festivi: 10.00-13.00 e 15.00-18.00
Orari – Centro Culturale San Francesco, Arcevia
Mercoledì: 10.00-12.30
Giovedì e venerdì: 15.00-18.00
Sabato e domenica: 10.00-13.00 e 15.00-18.00
Biglietto: 12 euro, con ingresso integrato alle due sedi espositive.
Dal 19 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, Zona Conce a Fabriano e il Centro Culturale San Francesco di Arcevia ospitano un progetto espositivo dedicato a Edgardo Mannucci, tra i protagonisti della scultura informale italiana e internazionale. La mostra, a cura di Fabio Marcelli, ripercorre la ricerca artistica dello scultore e ne valorizza il profondo legame con le Marche.
Culla ufficiale dell'Ordine fondato nel 1528 e tappa chiave del Cammino dei Cappuccini, il Convento di Renacavata a Camerino è oggi al secondo posto nazionale nel censimento FAI “I Luoghi del Cuore” con oltre 25.000 voti. La candidatura, promossa da Fondazione Marche Cultura e sostenuta dalla Regione verso i grandi centenari del 2026 e del 2028, punta a trainare l’intero patrimonio regionale. In vista del traguardo, domenica 22 novembre il FAI Marche organizza un’apertura straordinaria del complesso dalle 14:30 alle 17:00.
Dal 23 al 25 ottobre 2026 Ascoli Piceno ospita la sesta edizione dell'Asculum Festival, appuntamento nazionale dedicato alla cultura della crescita personale promosso dal Comune di Ascoli Piceno in collaborazione con ROI Group e con il patrocinio e il sostegno della Regione Marche, del BIM Tronto e della Fondazione Marche Cultura. Teatri, palazzi storici e piazze del centro diventano il palcoscenico di un programma dedicato a talk, spettacoli ed esperienze, con oltre 7.000 presenze attese da tutta Italia.
XS Cagli, il ReWriters fest. porta nelle Marche la voce delle nuove generazioni Dal 16 al 18 ottobre il Teatro Comunale di Cagli ospita la prima edizione marchigiana del festival dedicato agli under 30. Fondazione Marche Cultura patrocina l’iniziativa, che promuove il dialogo intergenerazionale e la sostenibilità sociale attraverso la cultura.
Dal 16 al 18 ottobre 2026, il suggestivo borgo medievale di Appignano (in provincia di Macerata) si prepara ad accogliere la XXIV edizione di Leguminaria. Organizzata dal Comune di Appignano insieme alla Pro Loco locale, con il patrocinio del Consiglio regionale delle Marche e di Fondazione Marche Cultura, la celebre kermesse nazionale unisce il gusto autentico dei legumi del territorio e la straordinaria tradizione dei maestri vasai. Un appuntamento che fa parte del Grand Tour delle Marche e del progetto “Le Marche, le Comunità Operanti”, offrendo ai visitatori un'esperienza di turismo slow, culturale ed enogastronomico d'eccellenza.
A Montegiorgio gli studenti dell’IIS “Carlo Urbani” raccontano il territorio con il podcast. Il laboratorio promosso da Fondazione Marche Cultura con il Comune di Montegiorgio trasforma gli studenti in autori di storie sul patrimonio marchigiano.