16.11.2021

“Acqua alle corde”: la commedia d’autore girata nei luoghi di Sisto V

Il nuovo film di Paolo Consorti, intitolato “Acqua alle corde”, trae ispirazione dall’anno di celebrazioni per il V Centenario della nascita di Sisto V e omaggia la figura del Pontefice attraverso una storia originale che lo proietta nel presente.

La commedia, di cui sono da poco terminate le riprese ed ora in fase di post-produzione, è stata presentata al Salone del Libro di Torino, presso lo stand delle Marche, grazie a Fondazione Marche Cultura.

Nel cast Enzo Iacchetti, Elio (Stefano Belisari), Natasha Stefanenko, Giobbe Covatta, Cristiano Caldironi, Vito (Stefano Bicocchi), Stefano Nosei, Rebecca Liberati, Fabrizio Apolloni, Guenda Goria, Valeria Romanelli, Andrea Caimmi, Roberto Rossetti, Debora Bianco, Rocco Ciarmoli, Mirco Abbruzzetti, Piero Massimo Macchini, Edoardo Fazzini, Serena Severini, Stefano Gagliardi, Edoardo Spaccasassi e molti altri. Un parterre di nomi, per una storia originale che proietta il profilo del Pontefice nel presente. Viene commissionato ad un regista di musical di parrocchia provinciale, uno spettacolo su Papa Sisto V, con una famosa compagnia teatrale. La sofferta costruzione del musical, creerà una divertente e a volte, intensa riflessione, sul celebre Pontefice rinascimentale.

Prodotto da Opera Totale e Ph Music Worx, il film è girato a Montalto Marche, Offida, Colli del Tronto, e nei comuni del Crinale Sistino come Grottammare, Ripatransone e Cossignano, ovvero i luoghi di Sisto V.

La Sinossi

Montalto,2021. In occasione della storica ricorrenza dei 500 anni dalla nascita di Papa Sisto V, il sindaco del paese natio del famoso pontefice, ingaggia un autore marchigiano di musical religiosi, Angelo Santini, per realizzare uno spettacolo ispirato alle famose vicende papaline. Tra queste Angelo ne riadatta una, sotto l’ingombrante supervisione del parroco del paese, e l’intitola “Acqua alle corde”, ispirandosi alla nota vicenda dell’obelisco di Piazza San Pietro. Il sindaco preme molto sul fatto che questo spettacolo debba avere una risonanza importante, e sollecita Angelo a trovare una compagnia teatrale degna di richiamare l’attenzione dei media. Angelo quindi coinvolge una compagnia di musical di altissimo livello che, forte della sua autonomia, sconvolge completamente lo spirito religioso dell’opera, portandola in una dimensione demenziale, ed innescando, di conseguenza, imprevedibili tensioni all’interno del paese.

l film, scritto e diretto da Paolo Consorti, nasce proprio da una sua idea originale. Come dichiara il regista: “La figura di Papa Sisto è ovviamente soltanto un pretesto per raccontare la storia di un artista sognatore di provincia, che deve ideare uno spettacolo per il Cinquecentenario del celebre pontefice, dovendo però fare i conti con i vincoli della comunità locale da una parte, e l’esuberanza dei celebri attori dall’altra. Tuttavia, la realtà è che l’ostacolo più grande lo troverà in se stesso, nella sua pigrizia, nell’attaccamento alla sua paciosa terra fatta di benessere e tradizioni. Autobiografico? In piccola parte si, altrimenti come farei a raccontare una storia se, al suo interno, non ci fosse qualcosa che mi appartiene? Penso comunque che ci sia un aspetto del protagonista che riguarda un po’ tutti: sorprendersi di se stessi. L’imprevedibilità non è un fattore esterno, ma è dentro di noi.”

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