L'artista Maja Escher firma l'intervento inedito per le Marche dedicato alla Dea Cupra
In occasione della settima edizione di "Una Boccata d’Arte", progetto d’arte contemporanea diffuso lungo tutta la Penisola e ideato da Fondazione Elpis, Borgo Marano a Cupra Marittima (AP) accoglie un intervento inedito per le Marche. Il 21 giugno 2026 inaugura il progetto site-specific dedicato al mito della Dea Cupra dal titolo "Piedi caprini, capelli di polpo" firmato dall'artista portoghese Maja Escher e curato da Matilde Galletti, con il patrocinio di Fondazione Marche Cultura.
L’arte contemporanea incontra la storia millenaria delle Marche in un percorso artistico immersivo e diffuso che attraversa le vie suggestive del paese alto.
La Dea Cupra tra mito e narrazione visiva
Tracce misteriose di un’epoca pre-romana affiorano ancora oggi a Cupra Marittima dove resti di antiche mura e scalinate sembrano voler nascondere e proteggere la presenza del tempio della Dea Cupra. Questa divinità, profondamente legata agli elementi della terra e dell’acqua, un tempo era intensamente venerata dalle popolazioni locali, ma oggi non se ne conserva purtroppo alcuna iconografia ufficiale.
L’intervento di Maja Escher, a cura di Matilde Galletti, si insinua in questa fessura, abitando le architetture esistenti e rivelando il mito attraverso la realizzazione di un altare domestico dedicato alla Dea. Una serie di formelle in terracotta, realizzate in un processo di archeologia speculativa attivato dall’artista insieme a bambini e anziani di Cupra Marittima, sono inserite nei muri di Borgo Marano, il paese alto.
L’artista Maja Escher
Un percorso che poco alla volta disegna l’immagine della divinità, fondata sull’immaginario collettivo, e traccia la via verso il nuovo tempio. Qui, elementi visivi ispirati al luogo, dalla vegetazione locale alle attività storiche di marineria, si presentano come doni per celebrare la Dea Cupra.
Piedi caprini, capelli di polpo
«Ho sviluppato una forma di archeologia speculativa usando esercizi di disegno collettivo per accedere a una memoria subconscia condivisa dell’immagine della dea. – Afferma Maja Escher – Così intendo riattivare un luogo di culto dedicato alle energie femminili e alle divinità nella cultura contemporanea».
La sua pratica artistica nasce da una relazione diretta con il territorio e le sue materialità – storie, canti, argilla, canne, pietre, corde, pigmenti e piante. Attraverso processi di raccolta, sperimentazione e collaborazione, trasforma questi elementi in installazioni e oggetti che esplorano l’interdipendenza tra corpo, terra e linguaggio. Il suo lavoro integra osservazione ecologica, tecnologie locali e pratiche di ascolto e condivisione, incorporando spesso saperi orali, canti e detti popolari.
L’inaugurazione del progetto è prevista per domenica 21 giugno 2026 alle ore 18:30 a Borgo Marano, Cupra Marittima (AP).
Biscottini per la Dea
Nei giorni che precedono l’opening verranno preparati dei piccoli biscotti votivi, concepiti dall’artista come offerte da portare nel luogo dell’installazione in omaggio alla dea. La loro realizzazione avverrà collettivamente durante il laboratorio, aperto a tutte e tutti: bambine e bambini, adulti, nonni, abitanti e visitatori.
I biscotti saranno modellati a partire da forme ideate dall’artista e ispirate a dettagli e riferimenti visivi raccolti nel borgo. Tra questi comparirà anche “l’anello di Cupra”, antico manufatto unico nel suo genere rinvenuto nelle sepolture picene dell’area, il cui significato resta ancora oggi avvolto nel mistero.
Laboratorio con Maja Escher, a cura di Matilde Galletti, in programma venerdì 19 giugno alle ore 18:00, Belvedere Giorgio Calcagno – Borgo Marano Cupra Marittima (AP).
Una Boccata d’arte: itinerario culturale tra i Borghi d’Italia
Una Boccata d’Arteè il progetto diffuso di arte contemporanea promosso da Fondazione Elpis, ideato nel 2020 da un’intuizione di Marina Nissim, Presidente della Fondazione.
Giunto alla settima edizione, in programma dal 20 giugno al 4 ottobre 2026, si distingue nel panorama culturale come l’unica iniziativa in Italia capace di operare contemporaneamente su tutto il territorio nazionale. Ogni anno 20 artisti italiani e internazionali vengono invitati a intervenire in 20 borghi con meno di 5.000 abitanti, selezionandone uno per ciascuna regione italiana.
I creativi coinvolti, scelti con una particolare attenzione alle nuove generazioni, portano con sé background e culture differenti per dare vita a progetti inclusivi e partecipativi, capaci di generare nuovi immaginari insieme alle comunità locali.
Il cuore pulsante dell’iniziativa risiede nel periodo di residenza sul territorio: un’esperienza di ascolto e immersione profonda in cui l’ideazione delle opere site-specific diventa il frutto diretto dell’esplorazione delle tradizioni vernacolari, dei saperi artigianali e delle preziose energie preesistenti nel luogo.
Cupra Marittima e Borgo Marano
Cupra Marittima, sulla Riviera delle Palme in provincia di Ascoli Piceno, è un raro esempio di centro rivierasco che conserva tracce ben distinte delle diverse epoche della sua storia. La parte moderna si sviluppa lungo la costa, il borgo medievale di Marano sorge sul colle, mentre a nord dell’attuale abitato si trovano i resti della romana Cupra Maritima.
Abitato fin dal Paleolitico, fu prima un importante insediamento piceno e poi una colonia romana, di cui restano il Foro, il tempio dedicato alla Dea Cupra e una villa con terme e ninfeo. L’antico borgo fortificato di Marano conserva ancora mura, torri del XII secolo, palazzi nobiliari, chiese medievali e il Museo Archeologico del Territorio. Sulla costa si trova invece il Museo Malacologico Piceno, che raccoglie quasi un milione di esemplari e testimonianze di arte primitiva legate al mondo delle conchiglie.
Foto di Stefano Brutti
Informazioni utili
Per esplorare questo affascinante intervento diffuso nel borgo, partendo da Cupra Marittima è sufficiente seguire le indicazioni stradali per il Castello di Marano. Disponibile un parcheggio in zona che permette di proseguire comodamente a piedi per godersi l’esperienza artistica.
La conoscenza torna al centro dello spazio pubblico per interrogarsi sulle grandi questioni della contemporaneità. Dal 13 al 16 ottobre 2026 prende il via la quarta edizione del Macerata Humanities Festival, organizzata dall’Università di Macerata con il patrocinio di Fondazione Marche Cultura e insignita della medaglia del Presidente della Repubblica. Dedicata al tema “Oltre la legge della forza. Valore della conoscenza, conoscenza dei valori” la manifestazione mette i saperi umanistici e sociali al centro delle sfide del nostro tempo: dalle guerre alle disuguaglianze, dall’intelligenza artificiale alla democrazia, fino alla cura e alla sostenibilità.
Corinaldo avvia un importante percorso di rinnovamento dei propri servizi di accoglienza e di valorizzazione del patrimonio storico e culturale. L'iniziativa unisce la riapertura dello storico Teatro Carlo Goldoni, riqualificato grazie al bando della Regione Marche per la valorizzazione dei teatri storici, al rilancio dell'accoglienza fisica con il nuovo Ufficio IAT e lo spazio per le eccellenze locali "Corinaldo Tipica". A questa dimensione si affianca una nuova identità visiva, sostenuta dal portale turistico e da due web app dedicate all'esplorazione del centro storico e ai percorsi di cicloturismo, progettate per accompagnare cittadini e visitatori prima, durante e dopo la visita.
A Treia la biodiversità agraria non è solo un tema da raccontare, ma una realtà che si coltiva e si custodisce. Dall'8 al 10 ottobre 2026 Villa La Quiete, nota anche come Villa Spada, ospita Physis un’iniziativa promossa dal Comune di Treia e AMAP Marche che unisce ricerca scientifica, tutela delle varietà agricole e degli agricoltori custodi. Il termine greco Physis richiama la concezione filosofica della natura come realtà prima e fondamentale, principio e origine di tutte le cose. È proprio questo lo spirito guida dell'iniziativa concepita come momento di lavoro, confronto e divulgazione interamente dedicato alla biodiversità agraria delle Marche.
Il 4 ottobre prende il via la prima edizione della Giornata dei Teatri Storici delle Marche, istituita dalla Regione Marche per valorizzare e promuovere la rete dei teatri storici marchigiani e celebrare il prestigioso riconoscimento UNESCO. Nata in attuazione del Piano Triennale della Cultura 2025-2027, la manifestazione si svolgerà d'ora in poi ogni prima domenica di ottobre, proponendo aperture straordinarie, visite guidate, percorsi esperienziali ed eventi dedicati alla riscoperta di questo patrimonio unico. Promossa dalla Regione Marche in collaborazione con Fondazione Marche Cultura, Consorzio Marche Spettacolo, AMAT e FORM, l'iniziativa consolida la rete dei 62 teatri storici marchigiani all'interno di un'unica proposta integrata, rafforzandone la visibilità e la capacità di attrazione culturale e turistica.
Nasce la nuova mostra permanente dedicata al pittore Cesare Monnati. Fondazione Marche Cultura promuove il progetto di valorizzazione dedicato al pittore che ha saputo raccontare con poesia, ironia e autenticità la vita quotidiana, le tradizioni contadine e il patrimonio del borgo marchigiano.
Con l’ultimo appuntamento di domenica si è chiusa l’edizione 2026 delle visite straordinarie a Villa Buonaccorsi: un’estate di giornate sempre sold out. Un’occasione per tracciare un bilancio dell’iniziativa e per sottolineare il valore di un percorso costruito grazie alla collaborazione tra istituzioni e realtà locali, alla presenza del Presidente della Regione Francesco Acquaroli e dei rappresentanti delle istituzioni che hanno contribuito alla sua realizzazione.