Alla scoperta del borgo di Sassoferrato e Cabernardi

Un viaggio tra memoria, patrimonio e l'orgoglio di una comunità

Custodire il passato e la propria storia per dare forma al futuro. Ci sono luoghi in cui la storia non è soltanto custodita nei monumenti, ma continua a vivere nelle voci delle comunità, nei paesaggi trasformati dal lavoro e nelle storie che attraversano le generazioni.

È questo il racconto profondo emerso a Sassoferrato e la sua frazione Cabernardi, protagonisti di una giornata speciale dedicata alla scoperta del patrimonio culturale, storico e identitario di uno dei territori più significativi dell’entroterra marchigiano.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Sassoferrato e dall’Associazione Culturale “La Miniera” ODV insieme a Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, nell’ambito delle attività dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale dei borghi marchigiani, ha accompagnato cittadini e visitatori in un percorso immersivo.

Un itinerario capace di restituire la complessità e la ricchezza di un territorio dove patrimonio materiale e patrimonio immateriale si incontrano, rimettendo al centro la vera forza di questa terra: le persone e la loro straordinaria accoglienza.

Sassoferrato: un borgo tra storia, bellezza e accoglienza

La giornata si è aperta con l’itinerario guidato “Infra lo sasso e ‘l ferro”, un percorso alla scoperta del centro storico di Sassoferrato, inserito tra i Borghi più Belli d’Italia.
Partendo dal cuore monumentale del borgo, i partecipanti hanno potuto riscoprire le tracce di una città fortificata che conserva ancora oggi il fascino della propria storia attraverso la maestosa Rocca di Albornoz, la Raccolta Perottiana, gli antichi vicoli e le chiese di San Michele Arcangelo, San Francesco e San Pietro.

Raccolta Perottiana
Cortile della Rocca di Albornoz

Un vero e proprio viaggio nel tempo tra architetture e arte che testimoniano il ruolo del borgo nei secoli.
Ma a rendere unico il soggiorno a Sassoferrato, prima ancora dei monumenti, è la capacità spontanea dei suoi abitanti di stringere le mani, fare da guida e condividere un pezzo della propria quotidianità, trasformando la visita in un’esperienza di comunità autentica e profonda.

Volontario e guida all’interno della Chiesa di San Pietro

«Trovare persone che accolgono il turista con questo calore e questa naturalezza non è affatto scontato, specialmente nei piccoli borghi. Qui l’accoglienza è un tratto distintivo». Dichiara Daisy de Nardis, coordinatrice dei musei e luoghi della cultura di Fondazione Marche Cultura.

Cabernardi: storie di vita e di lavoro

Nel pomeriggio il percorso si è spostato a Cabernardi con l’itinerario “Casa e Miniera: Storie di vita e di lavoro a Cabernardi”, dedicato alla scoperta di un luogo simbolo della storia sociale e industriale delle Marche.

Chiesetta del Minatore – Cantarino
Villaggio dei Minatori di Cantarino

La visita al Villaggio dei Minatori di Cantarino e al Parco Archeominerario della Miniera di Zolfo ha permesso di toccare con mano una realtà che per decenni ha rappresentato il cuore economico e sociale del territorio.

Attorno alla miniera nacque infatti un vero e proprio paese del lavoro, con abitazioni, servizi e spazi culturali che hanno segnato la vita di intere generazioni.
Il legame con questo luogo si fa ancora più solido quando si parla della dignità del lavoro.

Galleria della Miniera
Parco Archeominerario di Cabernardi

Sassoferrato e le sue frazioni portano impressi i segni di grandi sacrifici, in particolare quelli legati alla storica e drammatica vicenda dei “Sepolti Vivi”: i minatori che nel 1952 rimasero per 40 giorni a 500 metri di profondità, al buio e in condizioni estreme, per difendere il proprio lavoro a seguito dei licenziamenti annunciati dalla Montecatini. Una lotta portata avanti non solo per se stessi, ma per garantire un futuro e un diritto ai propri figli.

“Pane e Zolfo”: il cinema come strumento di memoria civile

Il momento centrale e più suggestivo della giornata è stato l’appuntamento “Pane e Zolfo – Dal buio della Miniera alla luce del cinema”, ospitato proprio nella cornice del Parco Archeominerario, in occasione dell’anniversario della conclusione dell’occupazione della miniera (5 luglio 1952).

L’incontro “Voci dalla Miniera” ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della cultura e del cinema per riflettere sul valore del ricordo. Subito dopo, il Pozzo Donegani si è trasformato in una sala cinematografica a cielo aperto per la prima proiezione pubblica della copia a colori digitalizzata di Pane e Zolfo, il cortometraggio realizzato da Gillo Pontecorvo nel 1956.

Proiezione della pellicola Pane e Zolfo all’interno del Parco Archeominerario di Cabernardi

Il recupero della pellicola, realizzato dal laboratorio “L’Immagine Ritrovata” della Cineteca di Bologna grazie al contributo di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, ha restituito alla collettività un’opera di immenso valore. Alla serata hanno preso parte il regista Marco Pontecorvo, figlio di Gillo Pontecorvo.

A chiudere la programmazione, la proiezione del documentario Macchina Continua di Ruben Gagliardini ha creato un ideale e potente dialogo tra due simboli del lavoro marchigiano: la miniera di Cabernardi e la tradizione della cartiera di Fabriano.

Una cultura viva che guarda al futuro

La giornata di Sassoferrato e Cabernardi ha dimostrato concretamente come la valorizzazione dei borghi possa nascere solo dall’incontro virtuoso tra patrimonio, comunità e storia locale, passando attraverso nuove forme di narrazione.

Oggi, la straordinaria eredità e la dignità di questi luoghi viene raccolta da molti giovani che continuano a scommettere sul borgo, investendo energie in nuove attività e in un’agricoltura rinnovata. Segno evidente che questo territorio non è un museo polveroso, ma una realtà viva, attrattiva e profondamente amata dai suoi abitanti, orgogliosi di farne parte.

Perché conoscere un luogo significa soprattutto ascoltarne le storie: quelle custodite nelle pietre dei borghi, nei paesaggi del lavoro e nelle immagini che continuano a illuminare la memoria collettiva.

Parco Archeominerario di Cabernardi
Castello di Sassoferrato, uno de I Borghi più Belli d‘Italia

Il Tour di Sassoferrato e Cabernardi: le tappe imperdibili

Musei e Luoghi della Cultura per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale
Digital Media Team per lo sviluppo di strategie di comunicazione e marketing digitale

Ultime News:


Asculum Festival 2026: ad Ascoli si esplora il “Confine”

Dal 23 al 25 ottobre 2026 Ascoli Piceno ospita la sesta edizione dell'Asculum Festival, appuntamento nazionale dedicato alla cultura della crescita personale promosso dal Comune di Ascoli Piceno in collaborazione con ROI Group e con il patrocinio e il sostegno della Regione Marche, del BIM Tronto e della Fondazione Marche Cultura. Teatri, palazzi storici e piazze del centro diventano il palcoscenico di un programma dedicato a talk, spettacoli ed esperienze, con oltre 7.000 presenze attese da tutta Italia.

XS Cagli, il ReWriters fest. porta nelle Marche la voce delle nuove generazioni

XS Cagli, il ReWriters fest. porta nelle Marche la voce delle nuove generazioni Dal 16 al 18 ottobre il Teatro Comunale di Cagli ospita la prima edizione marchigiana del festival dedicato agli under 30. Fondazione Marche Cultura patrocina l’iniziativa, che promuove il dialogo intergenerazionale e la sostenibilità sociale attraverso la cultura.

La XXIV edizione di Leguminaria arriva ad Appignano

Dal 16 al 18 ottobre 2026, il suggestivo borgo medievale di Appignano (in provincia di Macerata) si prepara ad accogliere la XXIV edizione di Leguminaria. Organizzata dal Comune di Appignano insieme alla Pro Loco locale, con il patrocinio del Consiglio regionale delle Marche e di Fondazione Marche Cultura, la celebre kermesse nazionale unisce il gusto autentico dei legumi del territorio e la straordinaria tradizione dei maestri vasai. Un appuntamento che fa parte del Grand Tour delle Marche e del progetto “Le Marche, le Comunità Operanti”, offrendo ai visitatori un'esperienza di turismo slow, culturale ed enogastronomico d'eccellenza.

Torna Macerata Humanities Festival: la conoscenza sfida la legge della forza

La conoscenza torna al centro dello spazio pubblico per interrogarsi sulle grandi questioni della contemporaneità. Dal 13 al 16 ottobre 2026 prende il via la quarta edizione del Macerata Humanities Festival, organizzata dall’Università di Macerata con il patrocinio di Fondazione Marche Cultura e insignita della medaglia del Presidente della Repubblica. Dedicata al tema “Oltre la legge della forza. Valore della conoscenza, conoscenza dei valori” la manifestazione mette i saperi umanistici e sociali al centro delle sfide del nostro tempo: dalle guerre alle disuguaglianze, dall’intelligenza artificiale alla democrazia, fino alla cura e alla sostenibilità.

Corinaldo: riapre il Teatro C. Goldoni e svela una nuova esperienza di visita

Corinaldo avvia un importante percorso di rinnovamento dei propri servizi di accoglienza e di valorizzazione del patrimonio storico e culturale. L'iniziativa unisce la riapertura dello storico Teatro Carlo Goldoni, riqualificato grazie al bando della Regione Marche per la valorizzazione dei teatri storici, al rilancio dell'accoglienza fisica con il nuovo Ufficio IAT e lo spazio per le eccellenze locali "Corinaldo Tipica". A questa dimensione si affianca una nuova identità visiva, sostenuta dal portale turistico e da due web app dedicate all'esplorazione del centro storico e ai percorsi di cicloturismo, progettate per accompagnare cittadini e visitatori prima, durante e dopo la visita.

Scrivici:






    * Campi Obbligatori