Sassoferrato e Cabernardi: l’anima autentica delle Marche

Una giornata tra storia, miniera e cinema

Fondazione Marche Cultura promuove la scoperta del borgo di Sassoferrato e del suo patrimonio identitario attraverso una giornata tra itinerari medievali, archeologia industriale e cinema d’autore

Alla scoperta di Sassoferrato e Cabernardi, dove la memoria delle comunità incontra il racconto del territorio

Le Marche custodiscono un patrimonio diffuso fatto di borghi, storie, paesaggi e comunità che rappresentano l’anima più autentica della regione. È proprio da questa consapevolezza che nasce l’iniziativa in programma domenica 5 luglio a Sassoferrato e Cabernardi, promossa dal Comune di Sassoferrato e L’Associazione Culturale “La Miniera” ODV insieme a Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, nell’ambito delle attività dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale dei borghi marchigiani.

L’evento propone un percorso immersivo che accompagna visitatori e residenti alla scoperta di un territorio capace di raccontare secoli di storia: dalle testimonianze medievali del borgo di Sassoferrato fino alla memoria industriale della Miniera di Zolfo di Cabernardi, uno dei luoghi più significativi del Novecento marchigiano.

Rocca di Albornoz
Veduta panoramica dalla Rocca di Albornoz

Un borgo da vivere tra Medioevo, arte e identità

La giornata prenderà avvio dalle 10.30 con “Infra lo sasso e ‘l ferro”, itinerario guidato dedicato alla scoperta del centro storico medievale di Sassoferrato, riconosciuto tra i Borghi più Belli d’Italia. Un percorso che permetterà di esplorare le testimonianze dell’antica città fortificata attraverso luoghi simbolo come la Rocca di Albornoz, la Raccolta Perottiana, i vicoli del centro storico e le antiche chiese di San Michele Arcangelo, San Francesco e San Pietro.

Chiesa di San Pietro – Foto di Igor Guerrini
Scorcio vicolo del Castello – Foto di Dino Ruzziconi

Un’occasione per riscoprire il valore culturale di uno dei centri più affascinanti dell’entroterra marchigiano, dove il patrimonio architettonico e la memoria storica continuano a dialogare con il presente, contribuendo a rafforzare il legame tra comunità e territorio.

Cabernardi, il borgo nato dalla miniera

Nel pomeriggio il percorso si sposterà a Cabernardi, dove dalle 15:30 partirà l’itinerario “Casa e Miniera: Storie di vita e di lavoro a Cabernardi”, luogo emblematico della storia sociale e industriale delle Marche. Qui i partecipanti potranno visitare il Villaggio dei Minatori di Cantarino e il Parco Archeominerario della Miniera di Zolfo, la più grande d’Europa per produzione estrattiva nel periodo della sua massima attività.

Villaggio dei Minatori a Cantarino – Foto di Gizio Maiolatesi

La storia di Cabernardi rappresenta un esempio straordinario di come il lavoro abbia contribuito a modellare il paesaggio umano e culturale di un territorio. Attorno alla miniera nacque infatti una comunità autosufficiente, dotata di servizi, spazi culturali, teatro, cinema e luoghi di aggregazione che hanno segnato profondamente la vita di generazioni di famiglie.

Oggi il Parco Archeominerario conserva e valorizza questa eredità, trasformando un luogo di produzione industriale in uno spazio di conoscenza, memoria e partecipazione, capace di raccontare ai visitatori una pagina fondamentale dell’identità marchigiana.

Cultura e memoria come strumenti di valorizzazione del territorio

La giornata rappresenta un esempio concreto di come la valorizzazione dei borghi non passi soltanto attraverso la tutela del patrimonio materiale, ma anche attraverso il recupero delle storie, delle tradizioni e delle vicende che hanno costruito l’identità delle comunità locali.

Fondazione Marche Cultura sostiene e promuove iniziative che mettono in rete patrimonio storico, cultura e partecipazione, contribuendo a far emergere il valore dei territori meno conosciuti e a promuovere una fruizione autentica delle Marche.

Attraverso itinerari, visite guidate, incontri e momenti culturali, luoghi come Sassoferrato e Cabernardi diventano così protagonisti di un racconto collettivo che restituisce centralità alle comunità e alle loro memorie.

Galleria di servizio della Miniera di Zolfo di Cabernardi – Foto di Sabrina Bernardi

“Pane e Zolfo”: il cinema illumina la memoria della miniera

Momento culminante della giornata sarà l’evento “Pane e Zolfo – Dal buio della Miniera alla luce del cinema”, ospitata nella suggestiva cornice del Parco Archeominerario.

L’iniziativa celebra il 74° anniversario della conclusione della storica occupazione deiSepolti Vivi”, i minatori che nel 1952 rimasero per 40 giorni a 500 metri di profondità per difendere il proprio lavoro, una delle vicende più intense della storia sociale marchigiana ma anche italiana.

Dalle ore 18 si terrà il talk pubblico “Voci dalla Miniera“, dedicato al rapporto tra memoria, cultura e narrazione civile, con rappresentanti delle istituzioni, del mondo culturale e cinematografico.

Alle 21.30 il Pozzo Donegani si trasformerà in una sala cinematografica a cielo aperto per un appuntamento di particolare valore culturale: la prima proiezione pubblica della copia a colori digitalizzata diPane e Zolfo“, il celebre cortometraggio realizzato da Gillo Pontecorvo nel 1956 e dedicato proprio alla vicenda dei minatori di Cabernardi.

Il Pozzo Donegani e i Forni Gill della Miniera di Zolfo di Cabernardi – Foto di Igor Guerrini

La digitalizzazione e il recupero della pellicola sono stati realizzati dal laboratorio “L’Immagine Ritrovata” della Cineteca di Bologna grazie al contributo di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, restituendo al pubblico un’opera di grande importanza storica e cinematografica.

All’evento parteciperanno il regista Marco Pontecorvo, figlio di Gillo Pontecorvo, e l’animatore e regista Simone Massi, che per l’occasione ha concesso un fotogramma del suo film Invelle, prodotto da Minimum Fax Media come immagine dell’evento.

A seguire sarà proiettato il documentario “Macchina Continua” di Ruben Gagliardini, dedicato alla recente vicenda della cartiera di Fabriano, in un dialogo ideale tra due luoghi simbolo del lavoro e delle trasformazioni economiche che hanno segnato il territorio marchigiano.

Una serata che unisce memoria, cinema e patrimonio culturale, confermando il ruolo della cultura come strumento di valorizzazione dei territori e delle comunità che li abitano.

Prenotazioni per la giornata

Tutte le iniziative della giornata sono su prenotazione obbligatoria ai seguenti link:

Maggiori informazioni su www.sassoferratoturismo.it o chiamando 333 7300890

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Musei e Luoghi della Cultura per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale

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