Arriva la settima edizione di Ginesio Fest

a San Ginesio sei giorni di teatro, nuove drammaturgie e incontri

Dal 25 al 30 agosto torna il festival diretto per il quinto anno consecutivo da Leonardo Lidi. Ad aprire la settima edizione sarà il Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”, assegnato quest’anno a Maria Paiato e Valerio Binasco.

San Ginesio torna al centro della scena teatrale italiana con una nuova edizione del Ginesio Fest, in programma dal 25 al 30 agosto 2026. Sei giorni di spettacoli, prime nazionali, nuove drammaturgie, residenze artistiche, laboratori, progetti dedicati all’infanzia e all’adolescenza e occasioni di incontro, nel segno del tema scelto per quest’anno: “Illusioni”.

Il Festival, promosso e organizzato dal Comune di San Ginesio in collaborazione con l’Associazione Culturale Ginesio Fest e diretto per il quinto anno consecutivo da Leonardo Lidi, rinnova così il suo progetto culturale, intrecciando ricerca contemporanea, memoria teatrale, formazione e valorizzazione del territorio. Tra i partner culturali dell’iniziativa anche Fondazione Marche Cultura, insieme a Marche Teatro, AMAT e alle Università marchigiane.

Il Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”

Ad aprire ufficialmente la settima edizione, martedì 25 agosto alle 21.15 nel Chiostro di Sant’Agostino, sarà la cerimonia del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”, che quest’anno assume ufficialmente il nome dell’attore e ideatore del riconoscimento, scomparso nel 2025.

Il Premio sarà assegnato a Maria Paiato e Valerio Binasco, due tra gli interpreti più autorevoli della scena italiana contemporanea, scelti per il valore dei loro percorsi artistici e per il contributo offerto all’arte dell’attore.

Maria Paiato
Valerio Binasco

A partire da questa edizione si rinnova anche la giuria, presieduta dal nuovo presidente Alessio Boni e composta da Rodolfo Di Giammarco, Lino Musella, Iaia Forte, Manuela Mandracchia, Francesca Merloni e Giampiero Solari.

La cerimonia, condotta da Rebecca Liberati e Christian La Rosa, sarà diretta da Leonardo Lidi e vedrà la partecipazione di amici e ospiti del Ginesio Fest.

“Illusioni”, il tema della settima edizione

“Illusioni”, al plurale, è il tema attorno al quale Leonardo Lidi ha costruito il programma 2026. Un concetto che diventa occasione di incontro, scambio e crescita e che riflette l’idea del teatro come spazio nel quale immaginare possibilità e costruire relazioni.

Il Festival si propone così ancora una volta come luogo di dialogo tra maestri e nuove generazioni, tra memoria e contemporaneità, esperienza e ricerca. Una visione che attraversa l’intero programma e che trova espressione nella presenza di artisti e compagnie come Antonio Latella, Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Babilonia Teatri, Alessandro Bandini, Giulia Scotti, Alessio Maria Romano, Francesco Marilungo e Davide Calvaresi.

Nuove drammaturgie e ricerca contemporanea

Uno dei nuclei centrali del Ginesio Fest è la ricerca sui nuovi linguaggi e sulla drammaturgia contemporanea, con un programma che accosta produzioni consolidate e giovani traiettorie artistiche.

Tra gli appuntamenti figurano Bubaro dei Bubari di Carolina Balucani con la regia di Antonio Latella, Totò e Vicé di Franco Scaldati con Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Per sempre di Alessandro Bandini, Abracadabra di Babilonia Teatri, Quello che non c’è di Giulia Scotti e Baraonda del Gruppo Uror, in anteprima nazionale.

Completano il programma Island 3 – Utopia di Alessio Maria Romano, Cani Lunari di Francesco Marilungo, ZeroZeroZeroSottozero di Nicolò Tomassini, Illusio di Riccardo Micheletti e, in prima nazionale, Il taccuino di Trigorin di Tennessee Williams con la regia di Leonardo Lidi.

Teatro, infanzia e formazione

Grande attenzione è riservata anche al teatro per l’infanzia e l’adolescenza, alla formazione e alla costruzione di nuovo pubblico, con una sezione curata da Vera Vaiano.

Tra laboratori, spettacoli e percorsi dedicati a bambini e ragazzi, il Festival affronta il tema delle Illusioni attraverso esperienze che mettono in relazione creatività, educazione, arte e partecipazione.

Tra gli appuntamenti, ZeroZeroZeroSottozero di Nicolò Tomassini, prima nazionale dedicata ai giovani spettatori dai 6 anni, la passeggiata sonora Niente è come sembra di Davide Calvaresi e Lelo e la luna di Adele Felici, realizzato nell’ambito del progetto europeo SPARSE Plus in collaborazione con AMAT.

La formazione sarà inoltre protagonista con il laboratorio per adolescenti Le cose che inventiamo, della compagnia Bartolini/Baronio, e con Magia a impatto zero. Trasformare lo scarto in stupore, laboratorio di Ivan Mistreko dedicato ai bambini dai 6 ai 12 anni.

San Ginesio, un borgo che riparte dalla cultura

Il Ginesio Fest è anche un progetto di valorizzazione territoriale, nato dalla volontà di intrecciare cultura, patrimonio e sviluppo delle aree interne.

Dal 2019 il Festival ha contribuito a rafforzare il legame tra San Ginesio e il teatro, trasformando il borgo in un luogo di incontro per artisti, professionisti e pubblico. Un percorso che si inserisce nella più ampia identità di San Ginesio, riconosciuto nel 2021 dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite come uno dei migliori villaggi turistici del mondo.

La manifestazione porta inoltre avanti una progettualità che guarda oltre i giorni del Festival. Tra queste, TETA – Teatro e Tavola, progetto finanziato con 3,5 milioni di euro nell’ambito del programma Next Appennino e destinato a diventare, entro il 2028, un nuovo spazio dedicato alle eccellenze enogastronomiche e all’accoglienza degli artisti.

Sei giorni di appuntamenti nel cuore delle Marche

Dal 25 al 30 agosto San Ginesio sarà quindi attraversata da spettacoli, incontri, laboratori e progetti che coinvolgeranno diversi luoghi del borgo, dal Chiostro di Sant’Agostino alla Biblioteca “Tra le righe”, da Piazza Alberico Gentili agli spazi dedicati alla formazione.

Un programma che conferma il Ginesio Fest come appuntamento culturale capace di mettere in relazione teatro, territorio e nuove visioni, portando nel cuore delle Marche protagonisti affermati della scena nazionale e nuove generazioni di artisti.

Ospedale dei Pellegrini – Ph Roberto dell’Orso

Il Festival gode del patrocinio e del sostegno della Struttura Commissariale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Cultura, insieme a Regione Marche, Camera di Commercio delle Marche, Fondazione CARIMA, Provincia di Macerata e Unione Montana dei Monti Azzurri.

Partner culturali: Marche Teatro, AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Fondazione Marche Cultura, Università degli Studi di Macerata, Università degli Studi di Camerino, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e Università Politecnica delle Marche.

Info e programma completo: www.ginesiofest.it

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