Armata di Pentecoste “Sciò la Pica” a Monterubbiano
Il 20, 21, 23 giugno 2026 il borgo si anima tra cortei storici e la Giostra dell'Anello
Nel cuore delle Marche, il suggestivo borgo di Monterubbiano si prepara ad una delle rievocazioni storiche più importanti: l’Armata di Pentecoste “Sciò la Pica”. Un vero e proprio viaggio nel tempo, il 20, 21 e 23 giugno 2026, con cortei storici, rituali antichi e la spettacolare Giostra dell’Anello.
Una delle rievocazioni più antiche e identitarie delle Marche che racconta la venuta dei piceni nel territorio marchigiano, tradizionalmente collocata nella domenica di Pentecoste, e che unisce gli antichissimi riti della Primavera Sacra romana alla devozione alla Madonna del Soccorso.
Le origini: il viaggio dei Piceni e il rito della fertilità
La festa rievoca la migrazione dei giovani Sabini che, tra marzo e aprile, lasciavano la loro terra seguendo animali totemici come il picchio, sacro a Marte. Da questo simbolo deriva il nome Piceni, così come l’emblema della Regione Marche.
Proprio a Monterubbiano tutto questo torna a vivere con il gruppo de “li guazzarò” che indossando l’uniforme di campagna in tela grezza di colore bianco ripercorre il rito simbolico: un giovane porta un ramo di ciliegio carico di frutti, segno di fertilità, un altro rincalza l’albero per radunare la comunità, un terzo spruzza tra la folla il vino sorseggiato dal “trufo”, una particolare borraccia dalla forma circolare.
Foto di Mariano Fanini
Il rito è accompagnato dal grido di “SCIO’ LA PICA” e dal battito delle canne, una benedizione pagana che auspica prosperità, soprattutto alle donne, e che oggi convive con la tradizione cristiana legata alla Madonna del Soccorso, alla quale Monterubbiano attribuisce la liberazione da un tiranno nel giorno di Pentecoste.
La Giostra dell’Anello
Un torneo cavalleresco in cui ogni cavaliere deve infilare con la propria lancia tre anelli posti lungo il percorso di gara, nel minor tempo possibile e cercando di non uscire dal percorso segnato.
Al termine della Giostra il corteo si ricompone e in sfilata ritorna in Piazza, dove avviene la premiazione del cavaliere vincitore e dove si esibisce il gruppo di Sbandieratori e Musici.
Foto di Mariano Fanini
Foto di Vittorio Brunelli
La festa continua anche il martedì successivo con l’organizzazione di un banchetto delle Corporazioni, detto “i Baccanali”, che si consuma nel Parco di San Rocco tra giochi e convivialità.
Il programma dell’edizione 2026
Il programma dell’edizione 2026 dell’Armata di Pentecoste si sviluppa in tre giornate che intrecciano ritualità, storia e cultura popolare.
Sabato20 giugno, si svolgono le prove ufficiali della Giostra dell’Anello e la tradizionale lettura del Bando, che riecheggia lungo le vie del borgo come un annuncio solenne dell’imminente celebrazione.
Il cuore della rievocazione è domenica 21 giugno, dove Monterubbiano si anima con il corteo storico, la processione dei ceri e il suggestivo rito dello Sciò la Pica, che riporta in scena l’antico viaggio dei Piceni. Nel pomeriggio, l’attenzione si sposta sull’arena della Giostra, dove i cavalieri si sfidano in una prova di abilità e coraggio, seguita dalla premiazione e dall’esibizione di Musici e Sbandieratori.
La festa si conclude martedì23 giugno, con i tradizionali pranzi delle Corporazioni e i vivaci Baccanali al Parco di San Rocco, momento di convivialità e giochi popolari.
Comunità, storia e identità
L’Armata di Pentecoste, associazione che custodisce e tramanda questa tradizione, rende Monterubbiano un luogo dove mito e memoria collettiva si incontrano. Tra riti antichi, musica e convivialità, la festa rappresenta uno dei momenti più intensi della cultura marchigiana.
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