Giornata dei Teatri Storici delle Marche: il 4 ottobre la prima edizione

Un'iniziativa per valorizzare la rete dei teatri storici marchigiani e celebrare il prestigioso riconoscimento UNESCO

Il 4 ottobre prende il via la prima edizione della Giornata dei Teatri Storici delle Marche, istituita dalla Regione Marche per valorizzare e promuovere la rete dei teatri storici marchigiani e celebrare il prestigioso riconoscimento UNESCO. Nata in attuazione del Piano Triennale della Cultura 2025-2027, la manifestazione si svolgerà d'ora in poi ogni prima domenica di ottobre, proponendo aperture straordinarie, visite guidate, percorsi esperienziali ed eventi dedicati alla riscoperta di questo patrimonio unico. Promossa dalla Regione Marche in collaborazione con Fondazione Marche Cultura, Consorzio Marche Spettacolo, AMAT e FORM, l'iniziativa consolida la rete dei 62 teatri storici marchigiani all'interno di un'unica proposta integrata, rafforzandone la visibilità e la capacità di attrazione culturale e turistica.

La Giornata dei Teatri Storici delle Marche è stata presentata durante la conferenza stampa dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, insieme al sottosegretario alla Presidenza Silvia Luconi, al presidente della Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini, a Paola Marchegiani, dirigente del settore Turismo e in presenza di alcuni rappresentanti istituzionali dei Comuni coinvolti.

«La prima Giornata dei teatri storici assume un grande valore culturale che dobbiamo condividere con le nuove generazioni e con le nostre comunità – ha detto il presidente Francesco Acquaroli. Grazie alla collaborazione dei Comuni e dei territori, i nostri teatri si aprono a cittadini e visitatori con visite guidate, eventi e iniziative per lasciarsi scoprire e raccontare. Quello dei teatri storici è un patrimonio straordinario che caratterizza le Marche, una rete unica che racconta la storia, l’identità e la visione delle nostre comunità. È un patrimonio che dobbiamo far conoscere sempre di più, anche ai marchigiani, perché rappresenta una delle espressioni più autentiche della nostra cultura. Il riconoscimento Unesco ottenuto a Busan rappresenta un traguardo raggiunto al termine di cinque anni di lavoro intenso e di squadra che ha portato al risultato di far conoscere al mondo questo patrimonio che rischiava di non essere valorizzato. Quel lavoro e quella visione sono diventati ora una grande occasione per distinguerci e per rafforzare la conoscenza di quanto di straordinario è accaduto e continua ad accadere nelle Marche. È accaduto tanti anni fa quando i teatri sono stati realizzati, ma accade anche oggi perché quella visione ha permesso il riconoscimento di un patrimonio eccezionale da conservare e valorizzare, un’opportunità per la crescita culturale e turistica della nostra regione. Con una promozione e una comunicazione sempre più diffuse vogliamo costruire un vero e proprio circuito, coinvolgendo anche le scuole e le nuove generazioni. Con l’impegno di tutti questo patrimonio può diventare una destinazione culturale e turistica assolutamente competitiva».

Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli

«C’è la forte volontà di portare avanti un messaggio importante: quello di un turismo culturale che si fa spazio e di una valorizzazione sempre più ampia del patrimonio marchigiano – ha sottolineato Silvia Luconi. Sono 62 le “bomboniere”, come amo definirle, che compongono questa straordinaria realtà e che ci hanno accompagnato prima alla candidatura Unesco e poi alla proclamazione dello scorso 29 luglio a Busan, in Corea del Sud. Gli otto riconosciuti dall’Unesco rappresentano un traguardo straordinario, ma sono parte di un progetto che guarda all’intero patrimonio regionale. Vogliamo riportare questi luoghi al centro della vita delle comunità, valorizzandone la storia, l’identità e la capacità di generare cultura e attrattività. Per questo la Regione Marche ha investito nella loro riqualificazione, con l’obiettivo di farne vere porte d’ingresso, capaci di accompagnare alla scoperta di borghi, città, paesaggi ed eccellenze. La Giornata dei teatri storici nasce da questa visione: aprire questi spazi, farli conoscere e vivere e raccontare, attraverso di essi, una regione ricca di storia, cultura e bellezza».

Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Marche

«Questa giornata ha il sapore di una promessa mantenuta – ha affermato il Presidente di Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini. Abbiamo detto sin dall’inizio che ridefinire il numero di teatri storici candidati al riconoscimento Unesco non avrebbe significato rinunciare a tutti gli altri gioielli della nostra regione. La dimostrazione l’abbiamo con questo evento diffuso, capillare, frutto di un sistema vivo e di una strategia condivisa. In questa grande macchina, siamo orgogliosi come Fondazione di essere fortemente presenti con professionalità, idee e progetti ambiziosi, nella costruzione di una rete culturale e turistica riconoscibile nel mondo».

Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura

I Teatri Storici come scrigni culturali e patrimonio diffuso

Luoghi di spettacolo ma anche centri vitali della vita sociale delle comunità, i teatri storici delle Marche rappresentano una tradizione che da oltre tre secoli continua a vivere grazie all’impegno delle comunità locali, delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni culturali che ne hanno custodito e tramandato il patrimonio materiale e immateriale.

Le Marche custodiscono infatti una delle più significative concentrazioni di teatri storici d’Italia. Diffusi nei borghi e nelle città della regione, questi edifici furono costruiti tra il XVII e il XIX secolo secondo il modello del teatro condominiale, una formula originale che prevedeva il finanziamento delle strutture attraverso l’acquisto dei palchi da parte delle famiglie del luogo.

Nel corso dei secoli, questi spazi hanno svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo culturale, sociale ed economico delle comunità. I teatri storici marchigiani costituiscono oggi un patrimonio diffuso di straordinario valore, caratterizzato dall’eleganza architettonica degli edifici e dalla radicata tradizione civica che ha reso il teatro parte integrante dell’identità dei territori.

Il ruolo di Fondazione Marche Cultura

Nel triennio 2023–2025, sotto la guida del presidente Andrea Agostini e in stretto raccordo con la Direzione Cultura della Regione Marche, la Fondazione Marche Cultura — attraverso il Settore Musei e Luoghi della Cultura coordinato da Daisy De Nardis e il Digital Media Team — ha operato come vero e proprio braccio esecutivo, soggetto operativo e segreteria tecnica dell’intera strategia regionale sui teatri storici.

In particolare, la Fondazione ha pianificato e guidato l’articolato percorso di candidatura UNESCO del “Sistema dei Teatri Condominiali”, coordinando oltre 60 Comuni ed enti proprietari, gestendo le relazioni con il Ministero della Cultura e curando la segreteria tecnica, la logistica dei sopralluoghi ministeriali (2023–2024) e le visite ispettive ufficiali dei commissari ICOMOS (2025). Un lavoro complesso che ha visto la Fondazione protagonista nella ricerca storico-artistica d’archivio e nella redazione integrativa del Dossier ufficiale e del Piano di Gestione, completati con la traduzione in lingua inglese, la curatela grafica e la stampa.

Parallelamente, sul fronte della promozione e dell’identità visiva, ha ideato il marchio “Teatri UNESCO”, realizzato il portale web regionale, gestito i canali social ed elaborato un piano editoriale digitale per valorizzare ciascuna delle 62 strutture della Rete. A questa valorizzazione si è affiancata la campagna video-fotografica affidata al fotografo Giuseppe Nardi per la mappatura dell’intero patrimonio, sfociata nella pubblicazione del catalogo e nell’allestimento della mostra dedicata.

Infine, per far vivere concretamente questi luoghi, la Fondazione ha ideato e organizzato numerosi format di animazione territoriale e welfare culturale, tra cui il Grand Tour dei Teatri Storici, le aperture straordinarie per la Giornata Mondiale del Teatro, il festival MArCHESTORIE – Poesie di Teatri, le sessioni di Yoga on Stage e la docu-serie d’autore “Anime di legno e di velluto“ firmata da Patrizia Biccirè.

Il portale dei teatri condominiali a supporto del progetto

A supporto del progetto, il portale www.teatricondominiali.it , diventerà il punto di riferimento per la promozione coordinata delle attività ospitate nei teatri storici marchigiani.

La piattaforma raccoglierà e aggiornerà le iniziative proposte dai Comuni, organizzate nelle sezioni dedicate a spettacolo, musica, cultura, visite ed eventi, offrendo al pubblico una vetrina unitaria dell’offerta culturale regionale e contribuendo a rafforzare il ruolo delle Marche come ‘regione dei teatri’.

Il programma completo al link https://www.teatricondominiali.it/events/


La Giornata dei Teatri Storici delle Marche è promossa dalla Regione Marche in collaborazione con Fondazione Marche Cultura, Consorzio Marche Spettacolo, AMAT e FORM.

Scorri la gallery con alcuni momenti della conferenza stampa

Digital Media Team per lo sviluppo di strategie di comunicazione e marketing digitale
Musei e Luoghi della Cultura per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale

Ultime News:


Giornata dei Teatri Storici delle Marche: il 4 ottobre la prima edizione

Il 4 ottobre prende il via la prima edizione della Giornata dei Teatri Storici delle Marche, istituita dalla Regione Marche per valorizzare e promuovere la rete dei teatri storici marchigiani e celebrare il prestigioso riconoscimento UNESCO. Nata in attuazione del Piano Triennale della Cultura 2025-2027, la manifestazione si svolgerà d'ora in poi ogni prima domenica di ottobre, proponendo aperture straordinarie, visite guidate, percorsi esperienziali ed eventi dedicati alla riscoperta di questo patrimonio unico. Promossa dalla Regione Marche in collaborazione con Fondazione Marche Cultura, Consorzio Marche Spettacolo, AMAT e FORM, l'iniziativa consolida la rete dei 62 teatri storici marchigiani all'interno di un'unica proposta integrata, rafforzandone la visibilità e la capacità di attrazione culturale e turistica.

Villa Buonaccorsi: un’estate di visite sold out

Con l’ultimo appuntamento di domenica si è chiusa l’edizione 2026 delle visite straordinarie a Villa Buonaccorsi: un’estate di giornate sempre sold out. Un’occasione per tracciare un bilancio dell’iniziativa e per sottolineare il valore di un percorso costruito grazie alla collaborazione tra istituzioni e realtà locali, alla presenza del Presidente della Regione Francesco Acquaroli e dei rappresentanti delle istituzioni che hanno contribuito alla sua realizzazione.

A Cabernardi l’evento finale di “Estrarre valore, creare futuro”

A Cabernardi l’evento finale di “Estrarre valore, creare futuro” Dalle visioni alle azioni: sabato 19 settembre si presenta l'action plan Promosso dal Comune di Sassoferrato, sostenuto dalla Fondazione Cariverona e patrocinato dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza, il progetto è stato ideato, coordinato e gestito dal team di Marchingegno, che ha curato l’intero percorso di ascolto, facilitazione e co-progettazione con la comunità e gli attori locali.

Le Vie del Benessere 2026 a Jesi: salute, welfare, cultura e sport

Dal 17 al 20 settembre 2026 Jesi accoglie la terza edizione di "Le Vie del Benessere", il Festival promosso da ASP Ambito 9 e Fondazione Vallesina Aiuta ETS con il patrocinio tra gli altri del Comune di Jesi, Regione Marche e Fondazione Marche Cultura, con un programma che attraversa diversi aspetti del benessere individuale e collettivo. Quattro giornate dedicate al tema "Confini" tra convegni, talk, laboratori, presentazioni di libri, mostre, spettacoli e attività esperienziali.

Il castello che gioca: torna Gradara Ludens

Il 19 e 20 settembre 2026 torna una nuova edizione di Gradara Ludens, elemento fondante dell'identità dell'antico borgo marchigiano fin dai suoi esordi negli anni Novanta. Promosso dal Comune di Gradara e da Gradara Innova s.r.l., con la partnership culturale di Fondazione Marche Cultura e TEDx Pesaro, il festival propone un ricco programma a ingresso libero e gratuito, capace di unire generazioni diverse attraverso la cultura ludica e la socialità condivisa. Al centro dell'edizione 2026 ci sarà il grande Play Hub, la Ludoteca allestita in un'ampia tensostruttura posizionata in Piazzale Rubini, e le anteprime delle case editrici di giochi al Museo MARV.

Scrivici:






    * Campi Obbligatori