“Il mangiastorie, alla scoperta della biodiversità” presentato all’Incanto Short Film Festival
Il documentario “Il Mangiastorie, alla scoperta della biodiversità” è stato presentato all’Incanto Short Film Festival di Pesaro, riscuotendo grande interesse. Il progetto, promosso da AMAP – Agenzia per l’Innovazione nel Settore Agroalimentare e della Pesca, in collaborazione con Il Mangiastorie, ha portato sul grande schermo una celebrazione della biodiversità agraria delle Marche attraverso tre elementi chiave: l’unicità del territorio, la qualità dei prodotti tipici e il genio creativo di chi li trasforma in esperienze gastronomiche uniche.
Il docufilm accompagna lo spettatore in un emozionante viaggio dalle montagne al mare, alla scoperta della biodiversità agraria marchigiana. Attraverso interviste, immagini suggestive e una narrazione avvincente, si può esplorare a fondo le diverse sfumature della cucina locale, riscoprendo la genuinità e l’autenticità dei prodotti tipici delle Marche. Questi sono stati sapientemente valorizzati dalle creazioni gastronomiche di cinque chef d’eccezione — Giulia Carnaroli, Michela Domizi, Maria Vittoria Griffoni, Barbara Settembri e Sabrina Tuzi — che hanno fuso tradizione e innovazione, esaltando le caratteristiche uniche dei prodotti locali.
Guarda il trailer del docufilm
Il progetto si inserisce in un programma più ampio di valorizzazione della biodiversità agraria e dei suoi custodi. L’obiettivo principale è quello di salvaguardare e tramandare i sapori di un tempo, proponendo piatti che rischierebbero altrimenti di essere dimenticati. In questo senso, la collaborazione tra agricoltori, allevatori e chef emerge come un esempio tangibile di come la tradizione possa fondersi con l’innovazione.
Ambra Micheletti, responsabile del progetto sulla Biodiversità agraria, ha sottolineato l’importanza di trasmettere questi valori al pubblico: “La diffusione di questo documentario ha l’obiettivo di raggiungere un pubblico il più ampio possibile, raccontando non solo le storie delle chef, ma anche quelle degli agricoltori e allevatori custodi della biodiversità. Vogliamo far comprendere che si tratta di un tema che va oltre l’agricoltura, è una questione culturale. Per questo abbiamo voluto avvicinarci a platee diverse, sperando di appassionare sempre più persone, non solo ai piatti e ai prodotti di cui parliamo nel documentario, ma anche ai territori da cui provengono.”
Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura, ha aggiunto: “Fondazione Marche Cultura affianca e sostiene con convinzione questo progetto teso a valorizzare, attraverso il linguaggio audiovisivo, la qualità delle nostre terre e dei suoi prodotti di pregio. Parlare di eccellenze gastronomiche è a tutti gli effetti un’operazione culturale, perché gli alimenti, dalla produzione all’arrivo nelle tavole, raccontano a pieno titolo la storia, la bellezza, il saper fare, il talento e la cura che rendono speciale un prodotto ed infine un piatto, portando con sé la particolarità del territorio da cui provengono. Incentivare la biodiversità è una delle grandi sfide del nostro tempo, e in una regione come la nostra, dove l’unicità delle piccole cose è una caratteristica fondante, progetti come questo aiutano a raccontare il meglio che la nostra terra può offrire.”
L’evento rientra nel calendario di iniziative volte a promuovere il progetto, organizzato con il supporto di Fondazione Marche Cultura, per sensibilizzare il pubblico alla biodiversità agraria e territoriale. Il programma prevede proiezioni nelle sale cinematografiche, teatri storici locali, ristoranti e location nelle principali città delle Marche, con l’obiettivo di attrarre un maggior interesse anche a livello turistico.
Durante la proiezione del documentario, si è svolto un dibattito con i protagonisti del progetto: Renato Frontini (vicepresidente di AMAP), Andrea Agostini (presidente di Fondazione Marche Cultura), Davide Mancini (regista del docufilm) e Ambra Micheletti. Il confronto ha approfondito i temi trattati nel film, legati alla biodiversità e alla sua tutela. Al termine, la chef Giulia Carnaroli ha offerto un aperitivo biodiverso, con una degustazione di piatti preparati con prodotti tipici delle Marche.
L’Incanto Short Film Festival, giunto alla sua seconda edizione, ha offerto una piattaforma unica per la presentazione del docufilm stimolando un dialogo diretto tra autori e pubblico. Il festival, emergente nel panorama del cinema indipendente, punta a diventare un punto di riferimento per il settore, grazie al suo spirito giovane e innovativo.
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