Fondazione Marche Cultura al SalTo25 con due nuove produzioni culturali
Lanciata al Salone del Libro di Torino la nuova serie di podcast sul patrimonio marchigiano e presentato il volume che attribuisce a Donatello la statua del San Pietro Martire di Fabriano
“Abbiamo presentato alla stampa e all’editoria nazionale ed internazionale i due nuovi e importanti prodotti culturali della nostra Fondazione – ha commentato Andrea Agostini Presidente della Fondazione Marche Cultura – la nuova stagione dei nostri podcast che tanto successo hanno riscosso soprattutto tra i giovani, un’ avanguardia nella narrazione della cultura che rende la conoscenza delle storie e delle tradizioni del patrimonio marchigiano più accessibile e coinvolgente ad un pubblico intergenerazionale e l’importante volume che raccoglie i più recenti studi sull’attribuzione del San Pietro Martire a Donatello”.
Dopo il successo della prima stagione dei podcast “Insolito culturale: voci del patrimonio marchigiano” il progetto che ha segnato un’importante innovazione nella comunicazione culturale regionale, ha visto il lancio della sua nuova serie dal palcoscenico del Salone del Libro di Torino.
“Dal Salone del Libro abbiamo voluto aprire la nuova serie con un podcast dedicato al noto editore di Recanati Simone Giaconi che da 15 anni ha fatto dei libri uno strumento di riscoperta del territorio non solo per i marchigiani ma anche per i visitatori che vogliono lasciarsi affascinare della storie della Regione – ha spiegato la dott.ssa Sofia Cittarello curatrice del format Insolito culturale – Lo stile interattivo dei nuovi episodi rendono i podcast ricchi e dinamici, si spazia tra aneddoti e interlocutori eterogenei: docenti, giornalisti, ambasciatori culturali, direttori d’azienda, editori e responsabili delle rievocazioni storiche più radicate della nostra Regione. Tra gli altri protagonisti: Adolfo Leoni che racconterà fatti e misfatti sulla Cavalcata dell’Assunta di Fermo, Simonetta Varnelli che condividerà gli aromi intensi del territorio ripercorrendo generazioni di emozioni, il prof Antonio Luccarini che svelerà il nome e la storia di un personaggio di Ancona che ha scritto la prima metà del cinema italiano. Non mancheranno i colpi di scena su fatti di piccola e grande criminalità che uniscono le Marche agli eventi più oscuri della storia”
In un incontro con l’Assessore alla Cultura della Regione Marche Chiara Biondi e la dott.ssa Solange Fontanella moderato da Valeria Germani è stato presentato il volume “Donatello e Il San Pietro Martire a Fabriano: riflessioni dopo il restauro” opera prima edita da Fondazione Marche Cultura, curata da Alfredo Bellandi, Giorgio Bonsanti e Giancarlo Gentilini, dove sono raccolti i contributi dei relatori intervenuti nel convegno di studi del 29 ottobre 2023 e le più recenti riflessioni sull’attribuzione dell’opera al celebre artista del Quattrocento italiano Donatello.
La statua lignea, per secoli celata alla vista e al riconoscimento, è stata riscoperta all’interno della chiesa di San Domenico di Fabriano, dove giaceva quasi dimenticata in una nicchia nascosta. Attribuita erroneamente per anni a un artista ottocentesco, oggi, grazie agli studi approfonditi degli esperti, contenuti in questo volume, è possibile confermare che si tratta di un autentico capolavoro di Donatello, raffigurante San Pietro Martire, il santo domenicano noto per la sua lotta contro l’eresia.
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Con l’ultimo appuntamento di domenica si è chiusa l’edizione 2026 delle visite straordinarie a Villa Buonaccorsi: un’estate di giornate sempre sold out. Un’occasione per tracciare un bilancio dell’iniziativa e per sottolineare il valore di un percorso costruito grazie alla collaborazione tra istituzioni e realtà locali, alla presenza del Presidente della Regione Francesco Acquaroli e dei rappresentanti delle istituzioni che hanno contribuito alla sua realizzazione.
A Cabernardi l’evento finale di “Estrarre valore, creare futuro” Dalle visioni alle azioni: sabato 19 settembre si presenta l'action plan Promosso dal Comune di Sassoferrato, sostenuto dalla Fondazione Cariverona e patrocinato dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza, il progetto è stato ideato, coordinato e gestito dal team di Marchingegno, che ha curato l’intero percorso di ascolto, facilitazione e co-progettazione con la comunità e gli attori locali.
Dal 17 al 20 settembre 2026 Jesi accoglie la terza edizione di "Le Vie del Benessere", il Festival promosso da ASP Ambito 9 e Fondazione Vallesina Aiuta ETS con il patrocinio tra gli altri del Comune di Jesi, Regione Marche e Fondazione Marche Cultura, con un programma che attraversa diversi aspetti del benessere individuale e collettivo. Quattro giornate dedicate al tema "Confini" tra convegni, talk, laboratori, presentazioni di libri, mostre, spettacoli e attività esperienziali.
Il 19 e 20 settembre 2026 torna una nuova edizione di Gradara Ludens, elemento fondante dell'identità dell'antico borgo marchigiano fin dai suoi esordi negli anni Novanta. Promosso dal Comune di Gradara e da Gradara Innova s.r.l., con la partnership culturale di Fondazione Marche Cultura e TEDx Pesaro, il festival propone un ricco programma a ingresso libero e gratuito, capace di unire generazioni diverse attraverso la cultura ludica e la socialità condivisa. Al centro dell'edizione 2026 ci sarà il grande Play Hub, la Ludoteca allestita in un'ampia tensostruttura posizionata in Piazzale Rubini, e le anteprime delle case editrici di giochi al Museo MARV.
Alla scoperta del borgo di Sassoferrato e Cabernardi. Ci sono luoghi in cui la storia non è soltanto custodita nei monumenti, ma continua a vivere nelle voci delle comunità, nei paesaggi trasformati dal lavoro e nelle storie che attraversano le generazioni.
Dal 9 al 13 settembre 2026 torna per la quarta edizione "Fabriano Carta è Cultura", il festival promosso dal Comune di Fabriano e patrocinato dalla Regione Marche e dalla Fondazione Marche Cultura che per cinque giornate coinvolgerà la città con incontri, spettacoli, concerti, mostre, laboratori, cinema, arte, letteratura e iniziative dedicate alla storia e al futuro della carta. La carta, elemento identitario di Fabriano, è il punto di partenza per un racconto che si apre a linguaggi e temi differenti. Carta è storia, arte, creatività, digitale, letteratura, musica, spettacolo, cinema e progettualità: nove percorsi attraverso i quali tradizione e contemporaneità entrano in dialogo.