Fermo accoglie l’arte di Giulia Poppi con “Boccacce”

Un percorso espositivo diffuso tra installazioni luminose, memorie ipogee e visioni urbane

La città di Fermo accoglie, fino al 15 settembre 2026, “Boccacce”, mostra personale dell’artista Giulia Poppi a cura di Matilde Galletti. Promosso da Carifermo S.p.a. e dall’Associazione Karussell con il patrocinio di Fondazione Marche Cultura e il il supporto di Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, il progetto si configura come un intervento d’arte contemporanea diffuso nello spazio pubblico. L'esposizione si articola in un itinerario attraverso tre luoghi simbolo della città, proponendo una costellazione di opere inedite e site-specific capaci di intrecciare memoria archeologica, architettura ed esplorazione sensoriale.

«Boccacce è la smorfia irriverente del bambino felice. Segue con lo sguardo un millepiedi che va ad una festa, tra palme, detriti argentati di festoni glitter e luci. Un microcosmo ingigantito, un cambio di consistenza del reale da seguire da vicino senza distrazioni. Qualcosa si lancia dalla torre ma è solo un diversivo, perché è nel silenzio buio delle acque sotterranee, tra la polvere delle vecchie mura, che qualcosa si sta generando» (Giulia Poppi).

L’immaginario di “Boccacce”

Il titolo Boccacce racchiude il nucleo poetico da cui nascono le opere: la “smorfia irriverente del bambino felice” che osserva il mondo da vicino e con stupore.

La ricerca di Giulia Poppi si concentra sulla manipolazione sensibile dei materiali — resine, siliconi, elementi metallici e tubi al neon sagomati a mano — creando strutture porose che reagiscono allo spazio circostante e rievocano la lezione di maestri della scultura trasformativa come Eva Hesse.

Giulia Poppi, courtesy Marcello Spada

Opere inedite e site-specific nei luoghi simbolo di Fermo

La mostra presenta una serie di opere inedite e site-specific concepite appositamente per tre luoghi identitari della città, sviluppando uno stretto dialogo con le loro caratteristiche storiche, architettoniche e percettive.

Il progetto invita il pubblico a percorrere la città seguendo una costellazione di interventi che trasformano l’esperienza dello spazio urbano in una narrazione fatta di apparizioni, dettagli e slittamenti di scala.

Nel Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo, l’artista interviene con elementi dalla struttura lieve e sfuggente, sottolineati da segni luminosi e accompagnati da sculture sospese che evocano i residui di una festa appena conclusa.

Giulia Poppi, Boccacce installazione, foto di Alessio Beato

Nelle Piccole Cisterne Romane, un’installazione (aperta fino al 15 agosto 2026) dai colori fluorescenti sembra galleggiare sopra un pulviscolo di neon, abitando gli ambienti oscuri di questo antico spazio e generando un cortocircuito tra luce artificiale e materia archeologica.

Giulia Poppi, Salivella e pulviscolo, 2026, resina, pigmento, neon, misure ambientali. Foto di Alessio Beato
Giulia Poppi, Salivella e pulviscolo, 2026, resina, pigmento, neon, misure ambientali. Foto di Alessio Beato

Alla Torre Matteucci, infine, un piccolo segno visivo emerge dalla finestra più alta dell’edificio, trasformandosi in un segnale inatteso per chi attraversa la città e alza lo sguardo.

Le tre opere compongono un unico racconto disseminato nello spazio urbano, nel quale il visitatore è invitato a ricostruire una costellazione di immagini sospese tra gioco, metamorfosi e meraviglia.

Il progetto “Giardinetto”: una project room a cielo aperto

Il Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo, affacciato su Corso Cavour, custodisce una storia poco nota ma profondamente intrecciata con quella della città. Secondo alcune testimonianze, quest’area corrisponderebbe all’antica chiesa di San Matteo, edificio risalente al XII secolo di cui si perdono le tracce già nel secolo successivo.

Agli inizi del Novecento la Cassa di Risparmio di Fermo acquisisce l’area e la trasforma in un giardino, con l’intento di ampliare e qualificare l’ingresso di Palazzo Matteucci, allora sede dell’Istituto bancario.

Grazie all’impegno della Carifermo S.p.A., in collaborazione con l’Associazione Karussell, questo spazio viene oggi restituito alla città come luogo dedicato alla ricerca artistica contemporanea. La sua conformazione raccolta e la posizione nel cuore del centro storico ne fanno un contesto ideale per accogliere interventi site-specific, trasformandosi in una vera e propria project room a cielo aperto, dove l’arte dialoga con il patrimonio storico e con la vita quotidiana della città.

Giulia Poppi, Boccacce, 2026. In foto_ Festino lente #1, 2026. Acciao, neon, foto di Alessio Beato
Giulia Poppi, Boccacce, installation view, 2026. Foto di Alessio Beato

Il progetto “Giardinetto” è un appuntamento annuale con cui la Cassa di Risparmio di Fermo sostiene e promuove la ricerca delle nuove generazioni di artisti, contribuendo al tempo stesso alla valorizzazione di un luogo storico della città.

La ricerca artistica di Giulia Poppi

Giulia Poppi indaga la scultura come corpo ambientale e spazio di trasformazione, aperto alle variazioni di luce, temperatura e presenza umana. La trasparenza, le membrane e le forme organiche definiscono un linguaggio visivo che osserva la vulnerabilità come condizione naturale e la sensibilità tattile come forza espressiva.

L’artista ha esposto in prestigiose sedi istituzionali e spazi indipendenti — tra cui il Museo di Palazzo Collicola, La Quadriennale di Roma, la Pinacoteca Nazionale di Bologna e il MAMbo — e le sue opere figurano in importanti collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.


Per informazioni e prenotazioni: E-mail: info@karussell.it Tel. 329 0615555
Visite guidate su prenotazione ogni mercoledì alle ore 18,30

Boccacce, mostra personale di Giulia Poppi a cura di Matilde Galletti, all’interno di un progetto promosso da Carifermo S.p.a. e Associazione Karussell, con il supporto di Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, con il patrocinio e contributo del Comune di Fermo, con il Fondazione Marche Cultura e Fondazione Italia Patria della Bellezza.

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