Le Vie del Benessere 2026 a Jesi: salute, welfare, cultura e sport

Al via la terza edizione del festival che dal 17 al 20 settembre esplora il tema dei "Confini"

Dal 17 al 20 settembre 2026 Jesi accoglie la terza edizione di "Le Vie del Benessere", il Festival promosso da ASP Ambito 9 e Fondazione Vallesina Aiuta ETS con il patrocinio tra gli altri del Comune di Jesi, Regione Marche e Fondazione Marche Cultura, con un programma che attraversa diversi aspetti del benessere individuale e collettivo. Quattro giornate dedicate al tema "Confini" tra convegni, talk, laboratori, presentazioni di libri, mostre, spettacoli e attività esperienziali.

Esplorare il benessere in tutte le sue sfaccettature valorizzando l’integrazione tra cultura e sociale, questa è la direzione della terza edizione de Le Vie del Benessere, guidata dal tema dei “Confini”.

Un programma che raddoppia e supera i confini

La nuova edizione testimonia la costante crescita del festival che, dopo il successo del 2025, si arricchisce fino a raggiungere 44 incontri distribuiti su quattro giornate.

Il programma è frutto di un percorso partecipato ed estende il suo raggio d’azione oltre il centro urbano tramite il progetto itinerante “Oltre le Vie”, che coinvolge attivamente i Comuni di Castelbellino, Maiolati Spontini, Monsano, Montecarotto e San Marcello.

Il risultato è un festival più articolato e diffuso, capace di mettere in relazione welfare, salute, cultura, sport, educazione, inclusione, innovazione e comunità, mantenendo al centro l’obiettivo di promuovere una cultura del benessere accessibile e condivisa.

Quattro giornate dedicate a salute, welfare e agli stili di vita

L’edizione 2026 di Le vie del benessere si snoda attraverso quattro grandi filoni tematici, offrendo un’esperienza multidisciplinare distribuita su quattro giornate di incontri e approfondimenti.

La partenza, giovedì 17 settembre, mette al centro la salute mentale, il futuro del Servizio Sanitario Nazionale, con il contributo di Simona Ravizza, e l’inclusione lavorativa, intrecciando dibattiti, mostre e appuntamenti culturali.

Venerdì 18 settembre l’attenzione si sposta sull’innovazione sociale: in primo piano l’housing sociale per la terza età, l’invecchiamento attivo e l’impatto dell’intelligenza artificiale, analizzato grazie all’intervento di Mario De Caro.

Nel fine settimana la riflessione si fa ancora più plurale e partecipata. Sabato 19 settembre si accendono i riflettori sui temi dell’educazione e della genitorialità insieme a Osvaldo Poli, oltre che sulla nutrizione infantile con Giuseppe Lavenia e Valentina Strologo, lasciando poi spazio alla suggestione del teatro e della musica.

A concludere il Festival, domenica 20 settembre, sarà lo sport inteso come leva fondamentale di inclusione e benessere: tre sessioni del Panel Sport accoglieranno toccanti testimonianze di resilienza, tra cui quella di Valentina Mastroianni, affiancate da laboratori creativi per tutte le età.

Gli appuntamenti si svolgeranno in numerosi luoghi della città: Palazzo dei Convegni, Palazzo Pianetti, Teatro Studio “V. Moriconi”, Teatro Pergolesi, Palazzo della Signoria, Palazzo Santoni, Museo delle Arti della Stampa, oltre a piazze, giardini, biblioteche, locali e altri spazi cittadini.

Il teatro che incontra il benessere

Un momento centrale del programma è la serata di sabato 19 settembre (ore 21:00) al Teatro Pergolesi, che ospita lo spettacolo “Il caso Schicchi – Social Opera” all’interno del XXVI Festival Pergolesi Spontini.

La performance, diretta da Simone Guerro e Arianna Baldini e liberamente ispirata al Gianni Schicchi di Puccini, rappresenta il punto d’incontro tra due progetti della Fondazione Pergolesi Spontini.

Sul palcoscenico sarà protagonista la compagnia di attori con disabilità nata dal laboratorio di teatro sociale e danza movimento terapia “OperaH” (giunto alla XV edizione); dietro le quinte, 51 studenti di quattro istituti superiori, protagonisti della XIII edizione del percorso formativo “Banco di scena”, firmano allestimento, costumi, luci e comunicazione, affiancando inoltre la compagnia nel laboratorio di pedagogia teatrale.

In scena l’attore Enrico Desimoni è accompagnato al pianoforte dal maestro Carlo Morganti, con la cura della danza movimento terapia affidata a Beatrice Guerri e la presenza educativa di Eva Luccioni, Andrea Accoroni e Mariano Fagioli.

Una rete coesa per la responsabilità condivisa

La forza de Le Vie del Benessere risiede nella sua fitta rete collaborativa, patrocinata da Regione Marche, Comune di Jesi, Rai Marche, Sport e Salute S.p.a., Fondazione Marche Cultura e numerosi altri enti e ordini professionali.

Un network che vede unito il mondo delle istituzioni, del Terzo Settore e del privato sociale (tra cui COOSS Marche e Techpol), uniti dalla convinzione che la salute e la qualità della vita siano una responsabilità condivisa.

Informazioni utili

Il programma completo del Festival è disponibile sul sito ufficiale: www.leviedelbenesserefestival.it

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite fino a esaurimento posti, con l’unica eccezione dello spettacolo “Il caso Schicchi – Social Opera”, che prevede l’acquisto di un biglietto tramite il sito della Fondazione Pergolesi Spontini.

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