“Expositio Mundi”: a Macerata la mostra diffusa che celebra i 350 anni dell’esposizione moderna
Un itinerario unico tra Palazzo Buonaccorsi, Sferisterio e Biblioteca Mozzi Borgetti.
Un affascinante viaggio tra passato e contemporaneità che coinvolge i Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, lo Sferisterio e la Biblioteca Mozzi Borgetti, patrocinato da Fondazione Marche Cultura
“Expositio Mundi – La mostra come medium” è il titolo del grande progetto espositivo che trasforma la città di Macerata in un unico percorso diffuso dedicato alla storia e all’evoluzione delle esposizioni pubbliche. Promosso e organizzato dal Comune di Macerata, dall’Accademia di Belle Arti di Macerata e dall’Università degli Studi di Macerata – Scuola di Studi Superiori “G. Leopardi”, l’evento è patrocinato da Fondazione Marche Cultura.
Il progetto mette in dialogo opere antiche e contemporanee, installazioni, video e interventi site-specific, stimolando una riflessione profonda sulla mostra intesa non solo come spazio fisico, ma come vero e proprio linguaggio, esperienza e luogo di relazione con il pubblico.
Fabrizio Cotognini, Malatempora, 2025 e The Saturday tribute to Abraham Heschel, 2020, Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi. Courtesy Fabrizio Cotognini e BUILDING, Milano. Jason Hirata, Painted Square, 2021, Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi. Courtesy Jason Hirata. Installation view, ph. Giorgio Benni, Roma. Comune di Macerata – Macerata Musei.
Il legame con il territorio e la visione di Fondazione Marche Cultura
L’iniziativa celebra i 350 anni dalla prima esposizione pubblica dell’età moderna, accendendo i riflettori su una figura centrale: Giuseppe Ghezzi. Pittore, curatore e letterato del Seicento originario delle Marche, Ghezzi è considerato l’inventore della mostra pubblica moderna per aver portato, nel 1676, le opere delle collezioni private davanti a una platea più ampia, trasformando l’esposizione in uno strumento democratico di conoscenza.
Un’idea di rete che si traduce in un vero e proprio itinerario culturale urbano. Il percorso espositivo unisce infatti tre sedi d’eccezione, mettendo in dialogo le collezioni storiche con i linguaggi del contemporaneo: dai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi allo Sferisterio, fino alle sale antiche della Biblioteca Mozzi Borgetti. Ad accompagnare questo viaggio c’è anche l’iniziativa “3500 cm²”, un esperimento che porta la cultura fuori dai luoghi tradizionali attraverso poster artistici distribuiti gratuitamente in città, abbattendo ogni barriera tra lo spazio del museo e la comunità.
«Questa mostra parte da una domanda affascinante: come nasce l’idea moderna di mostra? La risposta ce l’ha data, 350 anni fa, Giuseppe Ghezzi, marchigiano che intuì come l’arte dovesse uscire dalle collezioni private per diventare patrimonio condiviso» – ha sottolineato Daisy De Nardis, Coordinatrice del settore Musei e Luoghi della Cultura di Fondazione Marche Cultura, durante l’inaugurazione.
Daisy de Nardis all’inaugurazione di “Expositio Mundi”
«Oggi quella straordinaria intuizione ci affida una nuova responsabilità. Perché non basta più aprire le porte dei musei: dobbiamo aprire relazioni. Tra musei, università, istituzioni, accademie, territori e comunità. È nelle connessioni che il patrimonio smette di essere una somma di eccellenze e diventa un sistema. Per questo Expositio Mundi è molto più di una mostra diffusa. È un esempio concreto di quella capacità di fare rete e di mettere a sistema competenze e patrimoni in cui la Fondazione Marche Cultura crede profondamente e che, ogni giorno, promuove insieme alla Regione Marche» – continua Daisy de Nardis.
Un percorso tra i gioielli di Macerata
La mostra si snoda attraverso tre dei luoghi culturali più suggestivi della città: i Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, lo Sferisterio e la Biblioteca Mozzi Borgetti, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva unica.
Musei Civici Palazzo Buonaccorsi, courtesy Comune di Macerata, Macerata Musei.
Biblioteca Mozzi Borgetti, courtesy Comune di Macerata, Macerata Musei
Sferisterio, courtesy Comune di Macerata, Macerata Musei
«Raccontare la storia delle mostre attraverso una mostra significa indagare i meccanismi visivi e lo spazio di relazione che si crea tra l’opera e chi la osserva» –spiegano i curatori della mostra Giuliana Pascucci e Lorenzo Benedetti – «Da quell’intuizione del Seicento nasce un percorso che attraversa tre secoli e mezzo di storia, dove artisti internazionali sono stati invitati a riflettere sulla mostra come linguaggio e dispositivo relazionale».
I curatori della mostra Lorenzo Benedetti e Giuliana Pascucci
A testimoniare l’idea di una cultura aperta e diffusa, il progetto include anche l’iniziativa “3500 cm²”, che porta l’arte direttamente nel tessuto urbano attraverso poster distribuiti gratuitamente in città, superando i confini fisici dei musei per incontrare le persone nella loro quotidianità.
Anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Macerata, Lorella Benedetti, esprime grande soddisfazione per la partenza del progetto:
«Macerata si conferma un polo culturale d’eccellenza, capace di fare rete e di proporre percorsi espositivi innovativi. Attraverso questa mostra diffusa vogliamo promuovere un’idea di cultura viva, integrata con il territorio e costantemente proiettata verso il futuro e il dialogo con la contemporaneità».
Seguita dal Sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli:
«Expositio Mundi trasforma la città in un laboratorio a cielo aperto che ridefinisce l’accessibilità dell’arte e rafforza il legame tra memoria e territorio».
Sandro Parcaroli, sindaco di Macerata – Foto di Massimo Zanconi
Informazioni utili
Il percorso di “Expositio Mundi” offre una straordinaria opportunità per esplorare la storia della visione e riscoprire l’incredibile patrimonio culturale custodito nel cuore delle Marche.
Same Words Different Thoughts / Same Thoughts Different Words, 2026, Maurizio Nannucci, neon, intervento site-specific. Sferisterio. Courtesy Maurizio Nannucci. Installation view, ph. Giorgio Benni, Roma. Comune di Macerata – Macerata Musei.
La mostra è aperta al pubblico e visitabile negli orari di apertura dei rispettivi siti museali coinvolti.
La conoscenza torna al centro dello spazio pubblico per interrogarsi sulle grandi questioni della contemporaneità. Dal 13 al 16 ottobre 2026 prende il via la quarta edizione del Macerata Humanities Festival, organizzata dall’Università di Macerata con il patrocinio di Fondazione Marche Cultura e insignita della medaglia del Presidente della Repubblica. Dedicata al tema “Oltre la legge della forza. Valore della conoscenza, conoscenza dei valori” la manifestazione mette i saperi umanistici e sociali al centro delle sfide del nostro tempo: dalle guerre alle disuguaglianze, dall’intelligenza artificiale alla democrazia, fino alla cura e alla sostenibilità.
Corinaldo avvia un importante percorso di rinnovamento dei propri servizi di accoglienza e di valorizzazione del patrimonio storico e culturale. L'iniziativa unisce la riapertura dello storico Teatro Carlo Goldoni, riqualificato grazie al bando della Regione Marche per la valorizzazione dei teatri storici, al rilancio dell'accoglienza fisica con il nuovo Ufficio IAT e lo spazio per le eccellenze locali "Corinaldo Tipica". A questa dimensione si affianca una nuova identità visiva, sostenuta dal portale turistico e da due web app dedicate all'esplorazione del centro storico e ai percorsi di cicloturismo, progettate per accompagnare cittadini e visitatori prima, durante e dopo la visita.
A Treia la biodiversità agraria non è solo un tema da raccontare, ma una realtà che si coltiva e si custodisce. Dall'8 al 10 ottobre 2026 Villa La Quiete, nota anche come Villa Spada, ospita Physis un’iniziativa promossa dal Comune di Treia e AMAP Marche che unisce ricerca scientifica, tutela delle varietà agricole e degli agricoltori custodi. Il termine greco Physis richiama la concezione filosofica della natura come realtà prima e fondamentale, principio e origine di tutte le cose. È proprio questo lo spirito guida dell'iniziativa concepita come momento di lavoro, confronto e divulgazione interamente dedicato alla biodiversità agraria delle Marche.
Il 4 ottobre prende il via la prima edizione della Giornata dei Teatri Storici delle Marche, istituita dalla Regione Marche per valorizzare e promuovere la rete dei teatri storici marchigiani e celebrare il prestigioso riconoscimento UNESCO. Nata in attuazione del Piano Triennale della Cultura 2025-2027, la manifestazione si svolgerà d'ora in poi ogni prima domenica di ottobre, proponendo aperture straordinarie, visite guidate, percorsi esperienziali ed eventi dedicati alla riscoperta di questo patrimonio unico. Promossa dalla Regione Marche in collaborazione con Fondazione Marche Cultura, Consorzio Marche Spettacolo, AMAT e FORM, l'iniziativa consolida la rete dei 62 teatri storici marchigiani all'interno di un'unica proposta integrata, rafforzandone la visibilità e la capacità di attrazione culturale e turistica.
Nasce la nuova mostra permanente dedicata al pittore Cesare Monnati. Fondazione Marche Cultura promuove il progetto di valorizzazione dedicato al pittore che ha saputo raccontare con poesia, ironia e autenticità la vita quotidiana, le tradizioni contadine e il patrimonio del borgo marchigiano.
Con l’ultimo appuntamento di domenica si è chiusa l’edizione 2026 delle visite straordinarie a Villa Buonaccorsi: un’estate di giornate sempre sold out. Un’occasione per tracciare un bilancio dell’iniziativa e per sottolineare il valore di un percorso costruito grazie alla collaborazione tra istituzioni e realtà locali, alla presenza del Presidente della Regione Francesco Acquaroli e dei rappresentanti delle istituzioni che hanno contribuito alla sua realizzazione.