InLife Forum: grande successo ad Ascoli per il primo summit sulla qualità della vita

Si è chiusa con grande successo l’edizione di InLife International Quality Life Forum. La città delle Cento Torri e le Marche per quattro giorni, dal 27 al 30 marzo, sono state protagoniste del primo forum mondiale sulla qualità della vita. L’evento ha saputo mettere al centro il tema in un’ottica interdisciplinare, affrontando argomenti fondamentali che spaziano dalla sanità al welfare aziendale, dall’educazione alla sostenibilità fino al turismo esperienziale.

Il prestigioso Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno ha accolto scienziati, ricercatori, intellettuali, policy maker e altri esperti internazionali che si sono confrontati su studi ed esperienze concrete (best practice) per offrire alla collettività soluzioni immediatamente applicabili per migliorare la qualità della vita umana nel rispetto degli equilibri con l’ecosistema, ed iniziare ad attuare un modello di sviluppo incentrato sulla prevenzione e non solo sulla reazione.


L’intervento del ministro per la Famiglia, Natalità e Pari Opportunità, Eugenia Roccella, chiude l’ultima giornata del forum. «Le Marche sono un luogo di grande e straordinaria bellezza non ancora totalmente scoperto. E Ascoli Piceno è una perla di architettura e di modo di vivere perché ancora trattiene in sé le abitudini classiche che la provincia italiana riesce a offrire», dichiara Roccella.

L’evento è stato promosso dalla Regione Marche e nasce come naturale continuazione e concretizzazione della Legge regionale 7 dicembre 2023, n. 23 “Iniziative finalizzate alla valorizzazione delle Marche come terra del benessere e della qualità della vita”.

Grande soddisfazione per l’assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Maria Antonini. «Il bilancio di InLife International Quality Life Forum è estremamente positivo, soprattutto perché abbiamo constatato come la qualità faccia davvero la differenza sotto ogni aspetto – afferma -. Abbiamo posto la qualità al centro del forum, non solo nei contenuti, ma anche attraverso l’eccellenza dei relatori che hanno dato un contributo significativo alle giornate di lavoro. L’attenzione del pubblico, in particolare degli addetti ai lavori, ha confermato l’importanza di affrontare il tema della qualità della vita in modo interdisciplinare, spaziando dalla sanità al welfare aziendale. Un ulteriore riconoscimento del valore dell’evento è arrivato dalla partecipazione e dall’attenzione dei ministri Schillaci, Lollobrigida, Valditara e Roccella. L’evento ha riscosso un’attenzione significativa da parte della stampa e dei media, con una copertura di rilievo da parte di emittenti nazionali come Mediaset e il TG1 della Rai, che hanno dedicato spazio a InLife, evidenziandone l’importanza nel panorama attuale».

La sottoscrizione della Carta di Ascoli, siglata da tutti i relatori, è stato uno dei momenti più importanti di InLife. Il documento trae ispirazione dalle più recenti acquisizioni della ricerca scientifica unite ad un pensiero umanistico e nasce dall’impegno dei suoi firmatari nel promuovere la qualità della vita per tutti, attraverso un approccio integrato che riconosca la stretta interconnessione tra salute umana, ambientale. Promuovere il benessere significa investire in prevenzione, educazione e politiche responsabili che mettano al centro il cittadino e il pianeta.

«Il percorso non finirà qui – spiega l’assessore Antonini -. La Carta di Ascoli è un punto di partenza. Il nostro impegno andrà avanti per raggiungere gli obiettivi che sono stati tracciati. La Carta di Ascoli contiene richieste specifiche per i governanti, richieste che se esaudite rappresenteranno una vera rivoluzione culturale».

Il Presidente della Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini ha partecipato nell’ultima giornata al panel “La cura della cultura”, che ha affrontato il tema di come l’arte il patrimonio e le attività culturali possano ricoprire un ruolo importante nel miglioramento del benessere collettivo.

“È importante che la cultura entri a far parte delle politiche inerenti la qualità della vita – commenta il Presidente Agostini – perché la cultura cura, la bellezza educa. E non parliamo solo di bellezza estetica di un luogo o di un’opera d’arte, parliamo della bellezza come abitudine a qualcosa di armonioso, di piacevole e anche di etico. Nelle Marche, una terra ricca di storia e tradizioni, vediamo ogni giorno come la cultura possa trasformare i territori e le persone. Musei, teatri, festival e iniziative artistiche generano non solo valore economico, ma anche inclusione sociale, partecipazione e crescita individuale. La cultura è cura: cura dell’anima, della memoria e del futuro. Per questo la Fondazione Marche Cultura è impegnata a sostenere progetti che valorizzino il nostro patrimonio e ne amplifichino l’impatto sociale, trasmettendo la cultura in modo innovativo e promuovendo un uso virtuoso dei nuovi media”

Tanti i relatori nell’ultima giornata dell’evento, moderata dalla giornalista del Tg1 Maria Soave, oltre al presidente della Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini: Alessandra Priante, presidente Enit, Guido Castelli, commissario straordinario alla ricostruzione, Stefano Rolando (Università Iulm di Milano), il poeta e scrittore Franco Arminio. Insieme a loro l’assessore regionale alla cultura Chiara Biondi, Pierluigi Sacco del Cultural Welfare Center, Fabio Renzi della Fondazione Symbola, Andrea Bruciati, direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este. Grande partecipazione alla tavola rotonda dedicata a “Lavoro e Welfare Aziendale” con Angelo Galeati, Stefano Panichi, Barbara Gabrielli, Fabio Tedeschi, Giorgio Tanoni, Marco Ferracuti, Danilo Falappa, Fabio Costantini, Roberto Zecchino, Alessandro Cipollini, Davide Toppi e Gianluca Tondi.

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