Riaperto il Teatro comunale di Penna San Giovanni, gioiello di storia, bellezza e tradizione
Un grande giorno per la comunità di Penna San Giovanni e per l’intero territorio marchigiano: sabato 29 marzo, alla presenza di numerose autorità regionali e locali, si è svolta la cerimonia di riapertura dello storico Teatro Comunale, un gioiello architettonico interamente in legno, restituito alla cittadinanza dopo un importante intervento di adeguamento normativo e restauro.
I lavori di restauro e di adeguamento
I lavori recentemente conclusi hanno ridato nuova vita a una struttura che conserva intatti molti dei suoi elementi originali, come il doppio ordine di palchi sorretti da pilastri dipinti a finto marmo, il paramento ligneo dipinto e il soffitto in legno che domina la platea. Il teatro, documentato per la prima volta dall’abate Giuseppe Colucci nel 1786 nel suo celebre lavoro “Delle Antichità Picene”, rappresenta un importante simbolo della storia e dell’identità culturale locale.
Nel corso degli anni, il Teatro Comunale ha attraversato diverse fasi di recupero. Negli anni Ottanta, l’amministrazione comunale avviò un monumentale processo di riqualificazione che portò alla sua restituzione alla comunità nel dicembre del 1991. Da allora, il teatro ha ospitato numerosi spettacoli teatrali e musicali multiculturali, iniziative di solidarietà, cerimonie ufficiali ed è stato scenario di film nazionali e internazionali tanta era la sua forza evocativa, diventando un fulcro della vita culturale del borgo.
L’ultimo intervento, voluto fortemente dall’attuale amministrazione e reso possibile grazie a un primo importante contributo regionale di 340000 euro, ha avuto l’obiettivo di migliorare la sicurezza e rendere la struttura più accessibile e funzionale. Sono stati aggiornati gli impianti tecnologici e adeguati gli standard di sicurezza, senza alterare il carattere storico-artistico del teatro. Grazie a ulteriori finanziamenti, da Regione Marche e Fondazione Carima, anche gli arredi sono stati rinnovati nel rispetto della storicità dell’edificio.
La cerimonia di inaugurazione
La cerimonia di inaugurazione, introdotta dalla dottoressa Simona Angeletti con un excursus storico-artistico, ha visto la partecipazione di numerose autorità tra cui il senatore Guido Castelli, il senatore Francesco Verducci, i consiglieri regionali Renzo Marinelli e Simone Livi, il consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli, il presidente di Marche Cultura Andrea Agostini, il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e il presidente della Fondazione Carima Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi. Presenti anche numerosi sindaci della provincia di Macerata e il sindaco di Amandola, insieme a rappresentanti della Polizia Locale e dell’Arma dei Carabinieri e figure di spicco come il direttore artistico Alberto Vitali e l’architetto Roberto Borgognoni.
Il sindaco di Penna San Giovanni, Stefano Burocchi, ha aperto gli interventi sottolineando l’importanza di questo momento per la comunità: “Oggi Penna San Giovanni si è vestita a festa per celebrare la riapertura del suo teatro, un luogo di cultura, aggregazione e identità. Questo traguardo è il frutto di un lavoro condiviso e di una volontà collettiva di preservare il nostro patrimonio.” Ha poi fin da subito ringraziato con gratitudine i suoi collaboratori e collaboratrici, la cittadinanza tutta e le imprese, il direttore dei lavori, tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione degli interventi necessari.
Il senatore Guido Castelli ha evidenziato il valore della comunità e dell’unione tra le istituzioni, citando un concetto storico: “Le comunità forti, che condividono e cooperano, sono le più resilienti. Oggi celebriamo un’opera che va oltre il restauro fisico: è la conferma di una comunità viva e coesa.”
Quando si apre un teatro si accende una luce in una comunità – ha commentato il Presidente della Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini – L’augurio non può che essere quello di scrivere nuovi capitoli di bellezza, di arte, di rimanere un punto di riferimento per la comunità locale, ma anche un vanto, un tesoro da scoprire per chi viene ad assaporare i tanti tesori dei borghi marchigiani.
Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, ha infine sottolineato il ruolo strategico dei teatri storici della regione: “Abbiamo restituito cinque teatri su otto alla popolazione, e ora dobbiamo lavorare affinché questi luoghi vivano, creando una rete e garantendo una programmazione culturale costante.”
La cerimonia si è conclusa con la consegna di speciali omaggi agli ospiti e con l’assegnazione a ognuno dei partecipanti del volume redatto per l’occasione sul Teatro Comunale e la sua storia nei secoli: un prezioso e appassionante compendio di tutte le testimonianze ad oggi pervenute su questo luogo che ha resistito nei secoli a ogni tipo di peripezia.
A coronare l’evento la toccante e magistrale esibizione del violinista Valentino Alessandrini e del pianista Samuele Giacomozzi che hanno regalato al pubblico e al teatro un viaggio musicale tra i grandi successi della musica nazionale e internazionale.
Il Teatro Comunale di Penna San Giovanni rappresenta un’eccellenza del patrimonio marchigiano, un luogo unico nel suo genere, che merita di essere valorizzato e promosso. La sua riapertura segna un nuovo capitolo per la cultura locale, un punto di riferimento per la crescita artistica e sociale del territorio.
Foto: Gianfranco Pilotti, Andrea Rossetti
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