Crisi del settore ballo e spettacolo: quali conseguenze per le pmi, quali prospettive?
Crisi del settore ballo e spettacolo: annullati gli incassi degli ultimi 12 mesi. Se ne parlerà sabato 20 marzo alle ore 10,30 con le associazioni di categoria Assointrattenimento Confindustria e Asso Artisti, rappresentate dai Presidenti nazionali e regionali, e con giovani artisti.
La crisi epocale determinata dall’emergenza sanitaria e dalle conseguenti misure per contrastarla, sta facendo pagare un prezzo altissimo al settore dello spettacolo, che coinvolge artisti del mondo del ballo, della musica, del cinema, del teatro nonché i lavoratori un significativo indotto che supporta le attività.
La diffusione della cultura, in ogni suo aspetto, è essenziale non solo per l’economia italiana ma per la stessa qualità della vita di ognuno di noi, per questo rappresenta qualcosa di più di uno dei tanti settori da salvare. È importante capire anche quali conseguenze lascerà questa lunga e difficile fase sulle abitudini delle persone, quando sarà possibile tornare alla normalità. Occorre un impegno preciso affinché venga fatto tutto il possibile per salvaguardare il patrimonio artistico e culturale, che contribuisce sensibilmente alla crescita economica del nostro Paese e della nostra Regione. Occorre attenzione in termini di strategie, programmazione e sostegno finanziario, per poter ripartire e riprendere il sentiero di crescita.
Di tutto questo parleremo sabato 20 marzo alle ore 10,30 con le associazioni di categoria Assointrattenimento Confindustria e Asso Artisti, rappresentate dai Presidenti nazionali e regionali, e con giovani artisti . L’incontro aperto a tutti potrà essere seguito sul canale Youtube di Fondazione Marche Cultura, e sulla pagina FB di Osimo Web.
Macerata celebra i 350 anni dalla prima esposizione pubblica dell’età moderna con “Expositio Mundi – La mostra come medium”, un grande progetto espositivo diffuso che trasforma la città in un museo a cielo aperto. Patrocinata da Fondazione Marche Cultura, l'iniziativa unisce Palazzo Buonaccorsi, lo Sferisterio e la Biblioteca Mozzi Borgetti in un unico affascinante racconto tra storia, arte e territorio, partendo dalla rivoluzionaria intuizione del marchigiano Giuseppe Ghezzi.
"Interni sottovoce. Katy Castellucci a Roma" è il titolo della nuova mostra estiva del Museo Palazzo Ricci che dal 9 luglio al 13 settembre 2026 accende i riflettori su Katy Castellucci, figura di spicco della Scuola Romana e protagonista di un capitolo fondamentale dell’arte italiana del Novecento. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio Macerata e organizzata dalla Fondazione Carima Arte e Cultura con la collaborazione dell’Archivio Katy Castellucci di Roma e patrocinata dalla Città di Macerata e dalla Fondazione Marche Cultura. Una selezione di circa cinquanta opere tra dipinti e disegni che offre un viaggio immersivo nella poetica di Katy Castellucci.
La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, arriva al Teatro Ventidio Basso dall'8 al 10 luglio 2026 per la sua 27ª edizione dedicata al tema "Il desiderio e la legge". Tre appuntamenti imperdibili che faranno dialogare le arti, tra musica, teatro e cinema, con grandi ospiti del panorama nazionale. Attraverso un percorso che attraversa 18 città con 60 appuntamenti, la rassegna si conferma un laboratorio culturale capace di mettere in dialogo pubblici e discipline diversi, restituendo uno sguardo sempre contemporaneo sul presente.
Una giornata dedicata alla scoperta di Sassoferrato e Cabernardi accompagnerà il pubblico in un percorso tra storia, cultura e memoria del lavoro. Dalle testimonianze medievali del borgo ai luoghi simbolo dell'archeologia industriale della Miniera di Zolfo, il programma si concluderà con un omaggio cinematografico alla vicenda dei "Sepolti Vivi" attraverso la proiezione restaurata di Pane e Zolfo di Gillo Pontecorvo, valorizzando il patrimonio culturale e l'identità delle comunità marchigiane.
Dal 3 al 5 luglio 2026 Ascoli Piceno ospita la sesta edizione del Festival del Reportage, organizzata dall’Associazione FaRe Fabbrica del Reportage con la direzione artistica di Ignacio Maria Coccia e il patrocinio di Fondazione Marche Cultura. Incontri sul fotogiornalismo, workshop, mostre ed eventi speciali con professionisti che producono quasi in controcorrente rispetto al mercato editoriale, nella convinzione che il reportage rimane lo strumento indispensabile per misurare con profondità e ampiezza di sguardo i fenomeni sociali e politici del nostro tempo.