Comunità, alleanze e orizzonti comuni al centro dell'Assemblea Nazionale ICOM Italia che si è tenuta a Bari dal 17 al 19 aprile 2026. Presente per Fondazione Marche Cultura Daisy De Nardis, Responsabile del Musei e Luoghi della Cultura e Coordinatrice Regionale Marche di ICOM Italia. Un’occasione di confronto che ha ribadito l’importanza dei musei come spazi dinamici, capaci di generare identità, partecipazione e di rafforzare il legame tra comunità, territori e istituzioni.
Il Mediterraneo, in particolare l’area adriatico-ionica, rappresenta un orizzonte condiviso da cui immaginare il futuro del nostro patrimonio, un luogo dove stratificazioni storiche, scambi e influenze reciproche diventano materia viva per nuove narrazioni museali.
In questo contesto, il patrimonio culturale si configura come un potente mezzo di comunicazione tra la dimensione locale delle molteplici comunità e una prospettiva universale condivisa, tra memoria storica e costruzione di un futuro comune.
Per Fondazione Marche Cultura, questo momento è un passaggio naturale: da sempre impegnata nella valorizzazione del patrimonio e nell’evoluzione dei linguaggi, riconosce nelle narrazioni uno strumento strategico per rafforzare il legame tra musei e territorio. È attraverso queste storie condivise che si costruisce il futuro dei luoghi della cultura e si sviluppano progettualità capaci di far crescere il sistema museale, anche nelle Marche, in una dimensione sempre più contemporanea.
Il mare come codice culturale
In questa direzione si inserisce l’intervento di Marta Paraventi, Assessore alla Cultura del Comune di Ancona e membro del CdA di Fondazione Marche Cultura, che ha portato i suoi saluti in collegamento streaming, sottolineando come il mare rappresenti da sempre un codice culturale per la città: uno spazio simbolico che continua a ispirare il percorso culturale e progettuale della Capitale Italiana della Cultura 2028.
Musei come luoghi vivi e partecipati: le prospettive dalle Marche
Il confronto tra musei di varia natura e gestione, parchi archeologici, istituzioni territoriali e figure professionali interdisciplinari ha evidenziato come i musei stiano evolvendo da luoghi di conservazione a spazi vivi, capaci di generare esperienze, identità e partecipazione.
Nuove prospettive in termini di narrazione e accessibilità anche nel contesto marchigiano, grazie agli interventi di voci autorevoli della scena culturale del territorio. Daisy De Nardis, Responsabile dei Musei e Luoghi della Cultura di Fondazione Marche Cultura e Coordinatrice Regionale Marche di ICOM Italia, ha sottolineato l’importanza di rafforzare le relazioni tra le istituzioni museali del territorio, e ha ricordato il ruolo del Curatore digitale nel progetto Next-Museum. Durante la sessione plenaria è intervenuto Giuseppe Merlini, Responsabile dell’archivio storico comunale e del patrimonio immateriale di San Benedetto del Tronto e membro del Comitato Esecutivo di AMMM, che ha approfondito l’importanza delle alleanze e delle reti museali del Mediterraneo. Presente anche Federica Galazzi, della Rete Museale Alta Valle del Potenza e membro del Coordinamento Regionale Marche di ICOM Italia.
Collaborazioni e protocolli
Significativo il messaggio della Presidente di ICOM Italia Antonella Pinna: «Questa assemblea è un’occasione importante per dare il via ai lavori dei Coordinamenti Regionali di ICOM Italia che sono stati recentemente eletti. Tra questi quello delle Marche è tra i più attivi in Italia, con il quale abbiamo instaurato da diversi anni rapporti di collaborazione dei protocolli d’intesa. I progetti che ICOM Italia segue con la Regione Marche come quello dei direttori di rete, sono tra i più autorevoli esempi di collaborazione tra musei», ha ricordato inoltre l’Assemblea Nazionale ICOM tenutasi ad Ancona nel 2024.
I musei si configurano così come luoghi fondamentali di mediazione culturale e di produzione di significato, capaci di attivare narrazioni plurali, favorire il dialogo tra passato e presente, tra territori e pubblici diversi, e promuovere occasioni di scambio e confronto tra culture differenti.
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