Fondazione Marche Cultura e il patrimonio dei teatri storici marchigiani al Salone Internazionale del Libro di Torino
La straordinaria rete dei 62 teatri condominiali tra candidatura UNESCO, storytelling digitale e nuovi immaginari
Il Salone Internazionale del Libro di Torino ospiterà, il prossimo 16 maggio alle 14.30, un appuntamento di grande rilievo culturale curato dalla Fondazione Marche Cultura. Il panel, intitolato "I Teatri Storici delle Marche: un patrimonio da diffondere", vedrà la partecipazione di Daisy De Nardis e Giuseppe Nardi, pronti a guidare il pubblico alla scoperta di uno dei sistemi teatrali più straordinari d'Italia.
Le Marche custodiscono una rete di 62 teatri storici diffusa tra borghi e città, la più straordinaria d’Italia, simbolo identitario delle comunità e testimonianza unica della cultura dei “teatri condominiali all’italiana”. Un patrimonio architettonico, sociale e culturale che ha reso la regione nota come “Regione dei Teatri” e che oggi è al centro della candidatura UNESCO del “Sistema dei teatri condominiali all’italiana nell’Italia centrale fra XVIII e XIX secolo”.
Il teatro come istituzione culturale
L’unicità dei teatri storici marchigiani risiede nella particolare formula con cui furono concepiti, finanziati e vissuti dalle comunità. I cosiddetti “teatri condominiali” nacquero infatti grazie a società costituite da amministrazioni pubbliche e famiglie private che contribuirono economicamente alla costruzione attraverso l’acquisto dei palchetti, spesso trasmissibili ereditariamente.
Questi luoghi segnarono il passaggio del teatro da spazio esclusivo dell’aristocrazia a istituzione culturale aperta alla comunità, diventando nel tempo centri della vita sociale cittadina, luoghi di rappresentazione dell’identità collettiva e occasioni di lavoro per artigiani, decoratori, falegnami, pittori e professionisti dello spettacolo.
Anche dal punto di vista architettonico, i teatri presentano caratteristiche ricorrenti – come la struttura a ferro di cavallo e la disposizione gerarchica di platea e palchetti – che testimoniano un modello culturale diffuso e riconoscibile.
Un patrimonio da preservare e diffondere
La Regione Marche ha avviato una strategia unitaria finalizzata al riconoscimento, alla tutela e alla valorizzazione dei teatri storici, individuando nella Rete dei Teatri Storici delle Marche lo strumento principale di coordinamento e sviluppo.
In questo quadro, il settore Musei e Luoghi della Cultura di Fondazione Marche Cultura, coordinato da Daisy De Nardis, è stato incaricato della gestione delle attività di valorizzazione, con particolare riferimento alla comunicazione integrata, allo storytelling digitale, alla promozione territoriale e al coinvolgimento delle comunità, attraverso un sistema coordinato di azioni culturali, editoriali e digitali finalizzate a rafforzare l’identità e la riconoscibilità della rete teatrale marchigiana.
Daisy De Nardis, Responsabile dei Musei e Luoghi della Cultura della Fondazione Marche Cultura
Dallo storytelling digitale ai nuovi immaginari visivi
Particolare attenzione sarà dedicata alla grande campagna video-fotografica realizzata sui 62 teatri storici marchigiani, curata dal fotografo e location manager Giuseppe Nardi, scelto per la sua esperienza internazionale nella valorizzazione visiva dei luoghi e nella promozione territoriale attraverso il linguaggio cinematografico e audiovisivo.
Un progetto importante che ha come obiettivo quello di costruire un immaginario contemporaneo capace di rendere i teatri attrattivi anche per il settore del cinema e dell’audiovisivo, favorendo il dialogo con registi, produzioni e location manager nazionali e internazionali.
La rete dei teatri storici marchigiani diventano così non solo luoghi della cultura e dello spettacolo dal vivo, ma anche potenziali scenografie narrative e location cinematografiche di grande fascino.
Le immagini realizzate entreranno a disposizione dei Comuni e delle attività di promozione della Rete, e saranno raccolte in un futuro catalogo fotografico dedicato ai teatri storici delle Marche e nelle nuove pagine web regionali dedicate al progetto, pensate per rafforzare la diffusione e la conoscenza del patrimonio teatrale marchigiano attraverso il digitale.
Alcune immagini di backstage della campagna video-fotografica.
Tra cielo e terra. Le Marche a misura d’uomo
La Regione Marche partecipa, come da tradizione, al Salone Internazionale del Libro di Torino con un programma ricco di eventi e iniziative che mettono in luce il panorama culturale ed editoriale marchigiano.
Dal 14 al 18 maggio, lo stand istituzionale allestito da Giunta e Consiglio regionale sarà lo spazio di una serie di appuntamenti del mondo della cultura e dell’editoria, presentazioni di libri e volumi, festival, momenti di condivisione e promozione culturale, proiezione di materiale audiovisivo e distribuzione di materiali informativi e culturali.
Il claim di quest’anno che richiama la straordinaria scoperta della Basilica di Vitruvio, dove armonia è il concetto chiave inteso come dimensione di vita e forma concreta del territorio. Le Marche, tra cielo e terra, interpretano la misura come valore: equilibrio tra passato e futuro, tra identità e innovazione.
Fondazione Marche Cultura cura anche la comunicazione istituzionale della Regione Marche durante l’intera manifestazione. In collaborazione con l’ufficio stampa della Regione, coordina e gestisce i contenuti dedicati al SalTo 2026 sui profili social ufficiali Instagram e Facebook Marche Cultura, canali che rappresentano oggi uno dei principali strumenti di racconto del patrimonio culturale marchigiano.
XS Cagli, il ReWriters fest. porta nelle Marche la voce delle nuove generazioni Dal 16 al 18 ottobre il Teatro Comunale di Cagli ospita la prima edizione marchigiana del festival dedicato agli under 30. Fondazione Marche Cultura patrocina l’iniziativa, che promuove il dialogo intergenerazionale e la sostenibilità sociale attraverso la cultura.
Dal 16 al 18 ottobre 2026, il suggestivo borgo medievale di Appignano (in provincia di Macerata) si prepara ad accogliere la XXIV edizione di Leguminaria. Organizzata dal Comune di Appignano insieme alla Pro Loco locale, con il patrocinio del Consiglio regionale delle Marche e di Fondazione Marche Cultura, la celebre kermesse nazionale unisce il gusto autentico dei legumi del territorio e la straordinaria tradizione dei maestri vasai. Un appuntamento che fa parte del Grand Tour delle Marche e del progetto “Le Marche, le Comunità Operanti”, offrendo ai visitatori un'esperienza di turismo slow, culturale ed enogastronomico d'eccellenza.
A Montegiorgio gli studenti dell’IIS “Carlo Urbani” raccontano il territorio con il podcast. Il laboratorio promosso da Fondazione Marche Cultura con il Comune di Montegiorgio trasforma gli studenti in autori di storie sul patrimonio marchigiano.
La conoscenza torna al centro dello spazio pubblico per interrogarsi sulle grandi questioni della contemporaneità. Dal 13 al 16 ottobre 2026 prende il via la quarta edizione del Macerata Humanities Festival, organizzata dall’Università di Macerata con il patrocinio di Fondazione Marche Cultura e insignita della medaglia del Presidente della Repubblica. Dedicata al tema “Oltre la legge della forza. Valore della conoscenza, conoscenza dei valori” la manifestazione mette i saperi umanistici e sociali al centro delle sfide del nostro tempo: dalle guerre alle disuguaglianze, dall’intelligenza artificiale alla democrazia, fino alla cura e alla sostenibilità.
Corinaldo avvia un importante percorso di rinnovamento dei propri servizi di accoglienza e di valorizzazione del patrimonio storico e culturale. L'iniziativa unisce la riapertura dello storico Teatro Carlo Goldoni, riqualificato grazie al bando della Regione Marche per la valorizzazione dei teatri storici, al rilancio dell'accoglienza fisica con il nuovo Ufficio IAT e lo spazio per le eccellenze locali "Corinaldo Tipica". A questa dimensione si affianca una nuova identità visiva, sostenuta dal portale turistico e da due web app dedicate all'esplorazione del centro storico e ai percorsi di cicloturismo, progettate per accompagnare cittadini e visitatori prima, durante e dopo la visita.
A Treia la biodiversità agraria non è solo un tema da raccontare, ma una realtà che si coltiva e si custodisce. Dall'8 al 10 ottobre 2026 Villa La Quiete, nota anche come Villa Spada, ospita Physis un’iniziativa promossa dal Comune di Treia e AMAP Marche che unisce ricerca scientifica, tutela delle varietà agricole e degli agricoltori custodi. Il termine greco Physis richiama la concezione filosofica della natura come realtà prima e fondamentale, principio e origine di tutte le cose. È proprio questo lo spirito guida dell'iniziativa concepita come momento di lavoro, confronto e divulgazione interamente dedicato alla biodiversità agraria delle Marche.