08.04.2021

Franco Corelli: centenario della nascita del grande tenore anconetano

’8 aprile 1921 nasceva ad Ancona Franco Corelli, una delle massime figure tenorili della seconda metà del Novecento. Per la sua carriera, considerata unica ed irripetibile nella storia della Lirica, in molti lo considerano il più grande e il più completo tenore di tutti i tempi.

Riuscì a raggiungere risultati vocali ed artistici che resteranno impossibili da superare grazie anche alla sua rara caratteristica di abbinare un registro centrale estremamente ampio ad acuti sfolgoranti.
Nel giorno in cui si celebra il centenario della sua nascita ripercorriamo
le tappe del suo percorso artistico.

Franco Corelli nacque da una famiglia di appassionati di lirica: suo nonno Augusto Corelli fu un tenore di altissimo livello; due zii paterni furono dei tenori coristi e i suoi genitori furono dei grandi appassionati di canto. Nel 1942 iniziò a impegnarsi nel Comune di Ancona iniziando a frequentare le riunioni che si volgevano nella sala del ‘casino dorico’, il circolo culturale del Teatro delle Muse. Proprio qui nacque la sua immensa passione per la musica lirica e l’idea di dedicarsi a questo.

Corelli stesso disse: “Ho cominciato a cantare per gioco. Con un amico ascoltavo dischi e cantavo per ore e ore, e fu così che mi innamorai del canto”.

Nel 1946 iniziò a frequentare la Corale Bellini della sua città natale. Nel 1950 fu inserito in uno corso di perfezionamento al Teatro Comunale di Firenze; nel 1951 vinse un concorso al teatro di Spoleto e l’anno dopo debuttò a Roma. Nel 1954 esordì alla Scala di Milano, insieme a Maria Callas. Nel decennio successivo apparve nel teatro milanese, rivestendo molteplici ruoli. Ma la sua carriera non si fermò in Italia. Il 27 gennaio 1961 con il debutto al Teatro Metropolitan di New York nel ruolo di Manrico de II Trovatore, iniziò la sua carriera americana che fu lunga e proficua. A New York rimase per ben 15 stagioni consecutive, cantando varie opere. L’ultimo spettacolo fu nel 1976 ne La Bohème a Torre del Lago e l’addio al canto avvenne nel novembre del 1981 a Stoccolma. Corelli decise di ritirarsi quando ebbe un lieve accenno di declino vocale, quando in realtà ancora era capace di grandi prestazioni. Morì a Milano il 19 ottobre 2003.

Presso la Mediateca della Fondazione Marche Cultura, polo di riferimento regionale per le attività di ricerca, raccolta, catalogazione, studio, conservazione, digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo marchigiano, storico e contemporaneo, è possibile visionare, previo appuntamento, alcune sue interpretazioni di importanti opere come “La forza del destino” di Giuseppe Verdi, “Pagliacci – Arie d’Opera”, “Tosca” di Giacomo Puccini, “Andrea Chénier” di Umberto Giordano e “Carmen” di Georges Bizet. 

Intanto vi proponiamo l’ascolto di una sua mirabile esecuzione

Mediateca per la catalogazione e conservazione dei beni audiovisivi

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