“In viaggio con Adolfo De Carolis” è un percorso ideato da Oronzo Mauro per celebrare il poliedrico artista Adolfo De Carolis nato a Montefiore dell’Aso, nei siti delle sue attività d’arte: Montefiore dell’Aso, Fermo, Ascoli Piceno, Bologna, Pisa, San Benedetto del Tronto, San Ginesio, Arezzo, Roma. Diverse sono le tappe di questo progetto, a concreta testimonianza della rilevanza nazionale di un pittore nato in un piccolo borgo piceno e divenutodi spicco nazionale tanto da essere il riferimento dell’immagine nella letteratura, nell’architettura, nell’editoria, nelle “arti minori” e nell’industria.
Tra il 1908 ed il 1928, anno della sua morte, il pittore montefiorano Adolfo De Carolis (1974 1928) dipinse la grande sala del Palazzo del Podestà di Bologna, una delle opere significative realizzate dall’artista italiano noto per il suo stile simbolista e le sue decorazioni monumentali; un esempio della sua abilità e della sua influenza nell’arte italiana all’inizio del XX secolo. Qui si proposi di “riassumere in forma d’arte la storia e i fasti della città di Bologna” in uno stile eclettico e aulico, che fonde spunti dell’art nouveau con la tradizione della grande arte del passato.
Il suo busto campeggia in una delle porte d’ingresso della grande sala a rassicurare chi, entrando, si sentirà tramortito nello scorrere su ben 3200 mq i “fasti della città di Bologna” con decorazioni che mostrano elementi simbolisti e allegorici, con un forte richiamo alla tradizione storica e culturale dell’Italia. Il lavoro di De Carolis spesso combinava temi mitologici, rinascimentali e medievali, creando immagini ricche di dettagli e significato.
Lo stupore che coglie ogni visitatore di questa immensa sala è grande e ancora più toccante lo è stato per il gruppo dei Montefiorani del “Carro di Piazza”, che domenica 5 maggio in una sorta di pellegrinaggio da Montefiore dell’Aso, città natale dell’artista, ha raggiunto Bologna per salutare l’artista piceno in occasione dei suoi 150 anni dalla nascita. Ma non è solo commemorazione di antiche glorie, lo scopo ultimo di questo gruppo, il quale, non saturo dello stupore degli affreschi del De Carolis, illustrati da Oronzo Mauro, sono stati ricevuti anche dalla direzione del Cinema Modernissimo dove Giancarlo Basili ha aggiunto allo stupore delle immagini fisse, la magia del movimento cinematografico. A compensare le fughe degli “artificialia” delle immagini di De Carolis e di Basili, una fresca passeggiata nei parchi e tra le antiche dimore felsinee grazie a Marta Santarelli.
Il tour bolognese è stato possibile grazie allo spirito organizzativo del gruppo “il Carro di Piazza” nella persona di Emanuele Ciarrocchi con il supporto – con ringraziamento – di Settore Musei & Luoghi della Cultura di Fondazione Marche Cultura, del Comune di Bologna – Dipartimento Cultura e Promozione della Città, di Bologna Welcome, della Cineteca di Bologna e dal Comune di Montefiore dell’Aso.
Il 24 maggio 2026 il Comune di Agugliano - Assessorato alla Cultura, con il patrocinio della Fondazione Marche Cultura, celebra l'VIII centenario della morte di San Francesco d'Assisi con una giornata che unisce natura, spiritualità e tradizione. L’apertura straordinaria del complesso francescano diventa il punto di partenza per cammini immersivi, momenti di fede all’aperto, conferenze storiche, arte en plein air e degustazioni ispirate alla semplicità francescana, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica nel cuore delle Marche.
L’Associazione Dimore Storiche Italiane celebra la XVI edizione della Giornata Nazionale, dedicata al tema “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso”. Domenica 24 maggio 2026, centinaia di dimore storiche — il più grande museo diffuso del Paese — aprono le loro porte a migliaia di visitatori in tutta Italia. Un’opportunità unica per scoprire luoghi di grande fascino, ricchi di storia e bellezza, spesso poco conosciuti e lontani dai circuiti turistici tradizionali.
Il Grand Tour Musei 2026 torna nelle Marche da lunedì 18 a domenica 24 maggio con la sua XVIII edizione, promossa dalla Regione Marche e dalla Fondazione Marche Cultura, in collaborazione con il MiC Palazzo Ducale di Urbino - Direzione regionale Musei nazionali Marche e il Coordinamento Regionale Marche di ICOM. L’iniziativa, che si svolge in concomitanza con la Giornata Internazionale dei Musei e la Notte dei Musei, mette al centro il tema scelto da ICOM per questa edizione: “I musei uniscono un mondo diviso”. Per una settimana i musei marchigiani si trasformano in spazi di incontro, dialogo e partecipazione, offrendo un programma diffuso e accessibile a cittadini e visitatori.
Le Marche custodiscono una rete di 62 teatri storici diffusa tra borghi e città, simbolo identitario delle comunità e testimonianza unica della cultura dei “teatri condominiali all’italiana”. Il Salone Internazionale del Libro di Torino ospiterà, il prossimo 16 maggio alle 14.30, un appuntamento di grande rilievo culturale curato dalla Fondazione Marche Cultura. Il panel, intitolato "I Teatri Storici delle Marche: un patrimonio da diffondere", vedrà la partecipazione di Daisy De Nardis e Giuseppe Nardi, pronti a guidare il pubblico alla scoperta di uno dei sistemi teatrali più straordinari d'Italia.
Popsophia torna ad Ancona dall’8 al 10 maggio 2026 con una nuova edizione, patrocinata dalla Fondazione Marche Cultura, interamente dedicata alla “Melancholia”. Tre giorni di incontri, rassegne, spettacoli e una mostra immersiva che trasformano il Teatro delle Muse, il Ridotto e la Pinacoteca Civica Podesti in un laboratorio culturale sullo spirito saturnino del nostro tempo. Il festival diretto da Lucrezia Ercoli conferma la sua vocazione di leggere il presente attraverso il dialogo tra cultura pop e pensiero filosofico con il sostegno della Regione Marche e del Comune di Ancona.
Il 9 e 10 maggio Civitanova Marche torna a essere hub della formazione con Edunova 2026 – Humans in Tech, il Festival dell’Educazione dedicato al rapporto tra essere umano e nuove tecnologie. L’iniziativa, organizzata dall’Istituto Comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche–Montecosaro, è patrocinata anche da Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, che quest’anno non solo sostengono il festival, ma partecipano attivamente al programma con eventi dedicati a cultura, cinema e innovazione digitale.