La Milanesiana torna ad Ascoli Piceno per la 27ª edizione
Tre appuntamenti ospitati al Teatro Ventidio Basso e dedicati al tema "Il desiderio e la legge"
La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, arriva al Teatro Ventidio Basso dall'8 al 10 luglio 2026 per la sua 27ª edizione dedicata al tema "Il desiderio e la legge". Tre appuntamenti imperdibili che faranno dialogare le arti, tra musica, teatro e cinema, con grandi ospiti del panorama nazionale.
La Milanesiana approda al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno con tre appuntamenti che intrecciano arti, economia, diritto, filosofia, con grandi ospiti tra cui Vittorio Sgarbi, Veronica Pivetti, Alessio Boni e molti altri.
“Il cielo più vicino. La montagna nell’arte” – 8 luglio
La serata di apertura, mercoledì 8 luglio alle ore 21, prende il titolo dal libro di Vittorio Sgarbi in dialogo con il giornalista Paolo Del Dubbio e Stefano Papetti, Curatore della Rete dei Musei Civici di Ascoli Piceno.
Un viaggio attraverso la storia dell’arte,sulle orme di René de Chateaubriand, per raccontare la natura e la montagna interpretata dai più grandi artisti, dal Trecento ad oggi.
Dal primo pittore a raffigurarla, Giotto, il più umano di tutti, alle Dolomiti nei quadri di Mantegna, dalla purezza dei paesaggi di Masolino agli scorci aspri di Leonardo, dove le rocce incorniciano le vergini senza tempo, agli impalpabili acquerelli alpini di Dürer in viaggio da Venezia verso la Germania.
A fianco dei maestri celebrati, Bellini, Giorgione, Tiziano, Turner, Friedrich, Sgarbi ricorda capolavori di artisti meno noti, cresciuti in provincia, come Ubaldo Oppi, Afro Basaldella, Tullio Garbari.
Un viaggio che attraversa le Alpi e le altre vette d’Italia raccontate dal realismo di Courbet e dal simbolismo di Segantini, nei colori di Van Gogh, nell’espressionismo di Munch e nei fantasmi di Böklin, nelle intuizioni di Italo Mus, Dino Buzzati, Zoran Mušič, fino alla nascita del turismo montano, della fotografia e della grafica che raccontano con una lingua nuova la spiritualità delle terre alte.
Ad aprire la serata sarà Francesca Filauri, Presidente dell’Associazione Cultural-mente Insieme e Consigliere della Fondazione Marche Cultura, con brani tratti dal libro di Vittorio Sgarbi letti da Sabrina Colle e gli interventi musicali di Hildegard de Stefano al violino.
L’evento è ad ingresso gratuito con prenotazione al link (clicca qui)
“Ai margini della Luce. Concertato a due per Francesco d’Assisi” – 9 luglio
Uno spettacolo intenso capace di sprigionare una luce positiva e vitale va in scena, giovedì 9 luglio alle ore 21, e vede la partecipazione di Alessio Boni (Nastro d’argento come miglior attore protagonista 2004) e Marcello Prayer, per la speciale commemorazione degli 800 anni dalla morte di Francesco D’Assisi.
La lettura-spettacolo nasce dal desiderio di non aggiungere nuove parole alla figura di Francesco, ma di far risuonare voci autentiche: quella del Santo, di chi lo ha conosciuto e custodito nel tempo, di chi ancora oggi ne avverte la presenza viva e bruciante.
“L’inferiorità mentale della donna” – 10 luglio
Una serata diversa per linguaggio e atmosfera, ma accomunata da una forte tensione teatrale e da una riflessione profonda sull’essere umano.
Venerdì 10 luglio alle ore 21 è la volta dello spettacolo L’inferiorità mentale della donnacon Veronica Pivetti e Cristian Ruiz, su testo di Giovanna Gra, preceduto da un prologo di Maria Sole Sanasi.
Lo spettacolo affronta con intelligenza e tagliente ironia una delle più clamorose aberrazioni culturali del secolo scorso: l’idea che le donne siano state considerate per secoli fisiologicamente inferiori.
Ispirato al compendio “L’inferiorità mentale della donna” scritto nel 1900 da Paul Julius Moebius – assistente nella sezione di neurologia di Lipsia – che esordisce così “Come stanno le cose riguardo ai sessi? Un vecchio proverbio ci suggerisce: capelli lunghi, cervello corto”.
Attraverso una selezione di testi tra i più esilaranti mai scritti con pretesa di razionalità scientifica, la scena restituisce al pubblico un ritratto paradossale dei pregiudizi che hanno segnato la storia.
27 anni de “La Milanesiana”
“La Milanesiana” attraversa da ventisette anni l’Italia con appuntamenti che intrecciano come da sua vocazione, letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia, sport e fumetto in un percorso che negli anni ha delineato un’identità unica e sempre contemporanea.
Il tema della sua 27ª edizione, “IL DESIDERIO E LA LEGGE”, è dedicato a due forze opposte ma profondamente intrecciate, il cui rapporto si impone come una delle questioni più vive del nostro tempo, un terreno fertile di interrogazione sui confini, morali e territoriali, l’autodisciplina, la libertà e la responsabilità.
Con il suo sguardo libero, trasversale e sempre in movimento, la rassegna rinnova la propria vocazione a leggere il presente attraverso la forza delle idee, delle arti e della parola, continuando a rappresentare un laboratorio culturale vivo, originale e in costante evoluzione.
Elisabetta Sgarbi, foto di Simona Chioccia
Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, la rassegna è organizzatain collaborazione con Comune di Ascoli Piceno, Circolo Cultural-Mente Insieme, Fondazione Ascoli Cultura e il patrocinio di Fondazione Marche Cultura.
Il programma completo e le informazioni su come partecipare agli eventi sono disponibili al sito www.lamilanesiana.eu
Scorri la gallery con i momenti salienti della prima serata de “La Milanesiana”
FMCFondazione Marche Cultura
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Musei e Luoghi della Culturaper la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale
Macerata celebra i 350 anni dalla prima esposizione pubblica dell’età moderna con “Expositio Mundi – La mostra come medium”, un grande progetto espositivo diffuso che trasforma la città in un museo a cielo aperto. Patrocinata da Fondazione Marche Cultura, l'iniziativa unisce Palazzo Buonaccorsi, lo Sferisterio e la Biblioteca Mozzi Borgetti in un unico affascinante racconto tra storia, arte e territorio, partendo dalla rivoluzionaria intuizione del marchigiano Giuseppe Ghezzi.
"Interni sottovoce. Katy Castellucci a Roma" è il titolo della nuova mostra estiva del Museo Palazzo Ricci che dal 9 luglio al 13 settembre 2026 accende i riflettori su Katy Castellucci, figura di spicco della Scuola Romana e protagonista di un capitolo fondamentale dell’arte italiana del Novecento. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio Macerata e organizzata dalla Fondazione Carima Arte e Cultura con la collaborazione dell’Archivio Katy Castellucci di Roma e patrocinata dalla Città di Macerata e dalla Fondazione Marche Cultura. Una selezione di circa cinquanta opere tra dipinti e disegni che offre un viaggio immersivo nella poetica di Katy Castellucci.
La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, arriva al Teatro Ventidio Basso dall'8 al 10 luglio 2026 per la sua 27ª edizione dedicata al tema "Il desiderio e la legge". Tre appuntamenti imperdibili che faranno dialogare le arti, tra musica, teatro e cinema, con grandi ospiti del panorama nazionale. Attraverso un percorso che attraversa 18 città con 60 appuntamenti, la rassegna si conferma un laboratorio culturale capace di mettere in dialogo pubblici e discipline diversi, restituendo uno sguardo sempre contemporaneo sul presente.
Una giornata dedicata alla scoperta di Sassoferrato e Cabernardi accompagnerà il pubblico in un percorso tra storia, cultura e memoria del lavoro. Dalle testimonianze medievali del borgo ai luoghi simbolo dell'archeologia industriale della Miniera di Zolfo, il programma si concluderà con un omaggio cinematografico alla vicenda dei "Sepolti Vivi" attraverso la proiezione restaurata di Pane e Zolfo di Gillo Pontecorvo, valorizzando il patrimonio culturale e l'identità delle comunità marchigiane.
Dal 3 al 5 luglio 2026 Ascoli Piceno ospita la sesta edizione del Festival del Reportage, organizzata dall’Associazione FaRe Fabbrica del Reportage con la direzione artistica di Ignacio Maria Coccia e il patrocinio di Fondazione Marche Cultura. Incontri sul fotogiornalismo, workshop, mostre ed eventi speciali con professionisti che producono quasi in controcorrente rispetto al mercato editoriale, nella convinzione che il reportage rimane lo strumento indispensabile per misurare con profondità e ampiezza di sguardo i fenomeni sociali e politici del nostro tempo.