San Benedetto del Tronto: primo Ciak del film “Digitare il Codice Segreto”
San Benedetto del Tronto: c’è fermento in città per il film che batte oggi il suo primo ciak.
Si respira aria di Cinema oggi a San Benedetto del Tronto per l’inizio delle riprese del film Digitare il Codice Segreto – Pepito Produzioni per Rai Fiction, protagonisti Neri Marcorè, Valeria Bilello e – new entry nel cast – Gabriele Cirilli e Paola Minaccioni.
Mentre tutta Italia attende per fine mese la riapertura delle sale cinematografiche, nelle Marche, a San Benedetto del Tronto, intanto riparte il Cinema. Stamattina infatti la produzione della Pepito si prepara a stabilirsi per 4 settimane nel cuore della cittadina rivierasca – nel centro città e in spiaggia – con discreto dispiegamento di forze, tra personale, attrezzature e camion, e una troupe di più di 60 persone di cui una buona parte di maestranze marchigiane.
E’ un buon segnale di ripresa, nonostante le difficoltà imposte dal rispetto del protocollo anti-Covid di settore. Un buon segnale in primis per il Cinema e i lavoratori del settore e per Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura che ha accompagnato e assistito il film, un buon segnale per le Marche che ritornano ad essere visibili sul mercato cinetelevisivo ma soprattutto per la città di San Benedetto del Tronto, protagonista in questo film – insieme a Monteprandone dove sono ambientate le scene nella Villa storica – che da alcuni anni, per accoglienza, location e servizi, si sta facendo conoscere e riconoscere sul piccolo e grande schermo.
Foto di Alessandro Barbizzi per IlMascalzone.it
Marche Film Commissionper il sostegno all’audiovisivo
Macerata celebra i 350 anni dalla prima esposizione pubblica dell’età moderna con “Expositio Mundi – La mostra come medium”, un grande progetto espositivo diffuso che trasforma la città in un museo a cielo aperto. Patrocinata da Fondazione Marche Cultura, l'iniziativa unisce Palazzo Buonaccorsi, lo Sferisterio e la Biblioteca Mozzi Borgetti in un unico affascinante racconto tra storia, arte e territorio, partendo dalla rivoluzionaria intuizione del marchigiano Giuseppe Ghezzi.
"Interni sottovoce. Katy Castellucci a Roma" è il titolo della nuova mostra estiva del Museo Palazzo Ricci che dal 9 luglio al 13 settembre 2026 accende i riflettori su Katy Castellucci, figura di spicco della Scuola Romana e protagonista di un capitolo fondamentale dell’arte italiana del Novecento. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio Macerata e organizzata dalla Fondazione Carima Arte e Cultura con la collaborazione dell’Archivio Katy Castellucci di Roma e patrocinata dalla Città di Macerata e dalla Fondazione Marche Cultura. Una selezione di circa cinquanta opere tra dipinti e disegni che offre un viaggio immersivo nella poetica di Katy Castellucci.
La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, arriva al Teatro Ventidio Basso dall'8 al 10 luglio 2026 per la sua 27ª edizione dedicata al tema "Il desiderio e la legge". Tre appuntamenti imperdibili che faranno dialogare le arti, tra musica, teatro e cinema, con grandi ospiti del panorama nazionale. Attraverso un percorso che attraversa 18 città con 60 appuntamenti, la rassegna si conferma un laboratorio culturale capace di mettere in dialogo pubblici e discipline diversi, restituendo uno sguardo sempre contemporaneo sul presente.
Una giornata dedicata alla scoperta di Sassoferrato e Cabernardi accompagnerà il pubblico in un percorso tra storia, cultura e memoria del lavoro. Dalle testimonianze medievali del borgo ai luoghi simbolo dell'archeologia industriale della Miniera di Zolfo, il programma si concluderà con un omaggio cinematografico alla vicenda dei "Sepolti Vivi" attraverso la proiezione restaurata di Pane e Zolfo di Gillo Pontecorvo, valorizzando il patrimonio culturale e l'identità delle comunità marchigiane.
Dal 3 al 5 luglio 2026 Ascoli Piceno ospita la sesta edizione del Festival del Reportage, organizzata dall’Associazione FaRe Fabbrica del Reportage con la direzione artistica di Ignacio Maria Coccia e il patrocinio di Fondazione Marche Cultura. Incontri sul fotogiornalismo, workshop, mostre ed eventi speciali con professionisti che producono quasi in controcorrente rispetto al mercato editoriale, nella convinzione che il reportage rimane lo strumento indispensabile per misurare con profondità e ampiezza di sguardo i fenomeni sociali e politici del nostro tempo.