08.10.2025

Dalle Marche al Brasile: le incisioni di Rembrandt in mostra a Rio de Janeiro

Copertura mediatica senza precedenti per la mostra “Rembrandt – Il maestro della luce e dell’ombra”, entusiasmo del pubblico e grande vetrina mondiale per le Marche

La mostra “Rembrandt – Il maestro della luce e dell’ombra”, inaugurata la scorsa settimana al Centro Cultural Correios di Rio de Janeiro, ha registrato un successo straordinario, segnando un momento storico per il Brasile e un orgoglio senza precedenti per le Marche. Per la prima volta, il pubblico brasiliano ha potuto ammirare 69 incisioni originali – provenienti dal territorio marchigiano – del grande maestro olandese Rembrandt Harmenszoon van Rijn (1606–1669), universalmente riconosciuto come il genio assoluto dell’incisione.

Promossa per la parte italiana da The Art Co. s.r.l. di Pesaro, guidata da Costanza Raffaelli, con la collaborazione scientifica della Rete Museale Marche Nord (diretta da Luca Baroni) e il coordinamento organizzativo di Brasil Meeting Point (diretta da Diego D’Ermoggine), l’iniziativa ha saputo coniugare rigore scientifico, innovazione museale e capacità organizzativa, ottenendo un’eco senza precedenti in tutto il Brasile.

Il ruolo delle Marche

Al centro di questo trionfo si colloca l’eccellenza marchigiana. La selezione delle opere, curata da Luca Baroni, direttore della Rete Museale Marche Nord e storico dell’arte, ha restituito al pubblico brasiliano l’intero universo creativo di Rembrandt: dalle scene bibliche ai ritratti, dai paesaggi alle più intime rappresentazioni familiari.

L’allestimento, realizzato da Premium Comunicação Integrada de Marketing, società brasiliana con sede a Vitória, è stato elogiato per la capacità di fondere scientificità ed emozione, qualità che hanno permesso di comunicare in modo immediato ed efficace l’essenza dell’opera incisoria rembrandtiana.
Determinante anche la visione di Costanza Raffaelli, direttrice di The Art Co., che ha creduto in questo progetto sin dalle sue origini: “Avviato nei primi anni Duemila, il percorso ha trovato un nuovo slancio con la mostra Rembrandt Incisore, presentata ai Musei Civici di Pesaro nel 2021. In quell’occasione, grazie alla competenza scientifica del curatore Luca Baroni, è stato possibile ricatalogare la collezione di stampe gestita da The Art Co. e affermarne il valore internazionale. Da qui è nata la possibilità di portarle in Brasile e nel mondo. Le Marche, e in particolare la Provincia di Pesaro e Urbino, hanno dimostrato di avere non solo un patrimonio straordinario, ma anche le competenze per valorizzarlo su scala globale. Il successo di Rio ne è la conferma”.
Il coordinamento organizzativo di Diego D’Ermoggine è stato riconosciuto come decisivo: dalla complessa logistica del trasferimento delle opere, alla gestione dei rapporti con le istituzioni brasiliane, fino all’impeccabile organizzazione dell’inaugurazione e degli eventi collaterali.

Accessibilità e innovazione

La mostra si è distinta anche per l’attenzione all’accessibilità. Le incisioni sono state accompagnate da didascalie bilingue (portoghese e inglese), pannelli video in LIS e un autoritratto tridimensionale tattile, pensato per consentire la fruizione anche alle persone con disabilità visive.
Un’ulteriore innovazione è stata la creazione di una stanza immersiva, in cui le incisioni prendono vita grazie all’intelligenza artificiale, offrendo un approccio inedito e coinvolgente all’arte antica, pensato sia per i più piccoli sia per gli adulti.
La stampa locale ha dato grande risalto a questa impostazione. Il quotidiano O Dia, tra i principali giornali di Rio, ha definito l’iniziativa “un modello di inclusione, che dimostra come l’arte possa davvero essere patrimonio di tutti”.

L’eco mediatica e l’entusiasmo del pubblico in Brasile

La mostra è stata definita dai media brasiliani un evento “epocale”. Il quotidiano O Globo ha titolato: “Rembrandt conquista Rio: un’esposizione da non perdere”, sottolineando come la capitale culturale del Brasile si sia trasformata per settimane in un palcoscenico internazionale.
La rivista Veja ha parlato di “un’occasione irripetibile che avvicina il pubblico sudamericano a uno dei massimi geni dell’arte europea”, mentre il Jornal do Brasil ha descritto l’allestimento come “un esempio di rigore e bellezza, degno dei più grandi musei del mondo”.
La copertura televisiva è stata altrettanto significativa: TV Globo e Rede Cultura hanno dedicato ampi servizi all’evento, con immagini delle sale gremite e interviste a visitatori ed esperti. Anche le radio hanno contribuito, con rubriche culturali e trasmissioni in diretta dalle sale del Centro Cultural Correios.

Fin dai primi giorni, l’entusiasmo del pubblico è stato travolgente: lunghe file all’ingresso, visitatori giunti non solo da Rio de Janeiro ma anche da altri centri del Paese, una presenza costante di studenti, studiosi, famiglie e scolaresche.Secondo le prime stime, l’affluenza supererà le 20.000 presenze nelle prime tre settimane, un dato che conferma l’eccezionale interesse suscitato dalle incisioni.
Come ha dichiarato una visitatrice intervistata da Folha de São Paulo: “È incredibile poter vedere così da vicino l’arte di Rembrandt, che fino a ieri sembrava lontanissima da noi”.

Un orgoglio per il territorio

Il trionfo di Rio de Janeiro rappresenta una straordinaria vetrina internazionale per le Marche, che si confermano protagoniste sulla scena culturale globale.
Come ha sottolineato Luca Baroni, curatore della mostra e direttore della Rete Museale Marche Nord: “Portare Rembrandt a Rio significa costruire un dialogo nuovo e vitale tra Europa e America Latina. È un onore che questo dialogo parta dalle Marche”.
La copertura giornalistica, televisiva e radiofonica ottenuta in Brasile – ripresa anche in Italia da testate come ANSA e Finestre sull’Arte – ha garantito un ritorno d’immagine senza precedenti per la regione, accendendo i riflettori sulle professionalità e sulle istituzioni culturali marchigiane.

La mostra “Rembrandt – Il maestro della luce e dell’ombra” resterà aperta a Rio fino all’8 novembre 2025, per poi approdare nelle prestigiose sedi di Belo Horizonte e Vitória. Ma ha già scritto una pagina memorabile nella storia della cooperazione culturale internazionale: un progetto che, partendo da Pesaro, ha conquistato Rio e che resterà come simbolo della capacità delle Marche di unire tradizione e innovazione, ricerca e organizzazione, radici locali e orizzonti globali.

Dettagli mostra

Curatela scientifica
Luca Baroni – Direttore, Rete Museale Marche Nord / Museo MARV Gradara
Internazionalizzazione
Diego D’Ermoggine – Managing and Founding Partner, Brasil Meeting Point
Produzione italiana e Prestiti
Costanza Raffaelli – Direttrice, The Art Co. srl, Pesaro
Produzione brasiliana e comunicazione
Álvaro Moura – Direttore, Premium Comunicação Integrada de Marketing, Vitória, Espírito Santo, Brasil

Account instagram mostra: @rembrandtnobrasil

Per informazioni stampa italiana e approfondimenti:
Francesca Volpini
Ufficio Comunicazione, Museo MARV – Gradara / Gradara Innova s.r.l.
f.volpini@gradarainnova.com

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