“Marche, a place to be”: il nostro viaggio alla Mostra del Cinema di Venezia
Riavvolgo il nastro dell’intensa settimana trascorsa alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e tornano in mente tanti incontri, immagini, parole e riflessioni. Difficile metterli tutti in fila, difficile fare una cernita. Ma credo che la sintesi della presenza di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission e del lavoro che da quasi due anni portiamo avanti stia tutta in una frase. L’ho sentita pronunciare più volte, da operatori, produttori, artisti. “Marche, a place to be”. Ecco, forse in queste poche parole c’è davvero tutto. La nostra regione sta diventando, agli occhi del mondo del cinema, “un posto dove stare”. Una terra che abbraccia con la sua qualità della vita, la sua accoglienza discreta, le sue bellezze, ma che insieme, a chi fa cinema, garantisce competenze, professionalità, investimenti. Non credo sia poco, per una regione che, fino a qualche anno fa, faticava a mettersi in evidenza in questo settore, rischiava di restare invisibile e distante dalle grandi produzioni.
Il festival di Venezia è stato anche quest’anno occasione per far conoscere le Marche come destinazione turistica e cineturistica, capace di offrire scenari unici a chi viaggia, come ai professionisti del grande schermo. Venezia è stata trampolino di lancio per la miniserie “Leopardi il poeta dell’Infinito”, firmata da Sergio Rubini, che a dicembre vedremo in prima serata su Rai Uno. Uno dei tanti progetti realizzati con il fondo per l’audiovisivo in cui la Regione Marche e la nostra Fondazione hanno puntato tanto. Recanati e molti altri borghi marchigiani avranno una grande vetrina in questa rilettura, originale ed innovativa, della figura del poeta recanatese.
Venezia è stata la meritata partecipazione al festival per un artista unico dell’animazione marchigiana come Roberto Catani, con il suo “Il burattino e la balena”, in concorso alla sezione Orizzonti, un’altra opera che abbiamo sostenuto e di cui andiamo orgogliosi.
Venezia è stata convegni, dibattiti con professionisti di primo piano su scala internazionale, per dialogare sul presente, il futuro e le prospettive del nostro cinema, incontri con le altre Film Commission regionali, per fare sistema ed attuare le migliori pratiche di sostegno al settore. Ci siamo lasciati con l’impegno e l’ambizione di organizzare noi, nelle Marche, un grande momento nazionale di confronto sul futuro del cinema italiano.
Venezia è stata anche sorrisi e sorprese, penso al divertente talk organizzato da Best movie, in cui ho dialogato con il fumettista Zerocalcare, che è venuto simpaticamente “a scuola” di produzione cinematografica e ci ha rivelato curiosi aneddoti sulla sua conoscenza della nostra regione, in particolare di Civitanova Marche. Ecco, questa è stata la nostra Venezia. Siamo tornati con l’orgoglio di aver fatto un buon lavoro, per rendere sempre di più le nostre Marche “A place to be”.
Alla scoperta del borgo di Sassoferrato e Cabernardi. Ci sono luoghi in cui la storia non è soltanto custodita nei monumenti, ma continua a vivere nelle voci delle comunità, nei paesaggi trasformati dal lavoro e nelle storie che attraversano le generazioni.
Dal 9 al 13 settembre 2026 torna per la quarta edizione "Fabriano Carta è Cultura", il festival promosso dal Comune di Fabriano e patrocinato dalla Regione Marche e dalla Fondazione Marche Cultura che per cinque giornate coinvolgerà la città con incontri, spettacoli, concerti, mostre, laboratori, cinema, arte, letteratura e iniziative dedicate alla storia e al futuro della carta. La carta, elemento identitario di Fabriano, è il punto di partenza per un racconto che si apre a linguaggi e temi differenti. Carta è storia, arte, creatività, digitale, letteratura, musica, spettacolo, cinema e progettualità: nove percorsi attraverso i quali tradizione e contemporaneità entrano in dialogo.
Un fine settimana per entrare nei luoghi che custodiscono una parte preziosa della storia culturale della nostra regione. Il 12 e 13 settembre gli otto teatri marchigiani riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO saranno protagonisti di aperture straordinarie e coordinate, promosse dal FAI Marche. Dal Teatro G.B. Pergolesi di Jesi al Teatro dell’Aquila di Fermo, dal Ventidio Basso di Ascoli Piceno al Gentile da Fabriano, un viaggio attraverso l’architettura, la storia e l’identità dei teatri condominiali all’italiana, modello unico sviluppatosi tra XVIII e XIX secolo.
La città di Fermo accoglie, fino al 15 settembre 2026, “Boccacce”, mostra personale dell’artista Giulia Poppi a cura di Matilde Galletti. Promosso da Carifermo S.p.a. e dall’Associazione Karussell con il patrocinio di Fondazione Marche Cultura e il il supporto di Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, il progetto si configura come un intervento d’arte contemporanea diffuso nello spazio pubblico. L'esposizione si articola in un itinerario attraverso tre luoghi simbolo della città, proponendo una costellazione di opere inedite e site-specific capaci di intrecciare memoria archeologica, architettura ed esplorazione sensoriale.
Dal 25 al 30 agosto torna il Ginesio Fest con la settima edizione. Il festival è diretto per il quinto anno consecutivo da Leonardo Lidi. Ad aprire la settima edizione sarà il Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”, assegnato quest’anno a Maria Paiato e Valerio Binasco.
Dopo lo straordinario successo dell’anteprima a San Benedetto del Tronto, l’edizione 2026 di MArCHESTORIE Show – Poesia di Teatri, con la direzione artistica di Paolo Notari, approda a Senigallia. Venerdì 21 agosto, a partire dalle ore 21:00 nella splendida cornice di Piazza Roma, il pubblico potrà vivere una serata ad ingresso libero all'insegna della cultura, della musica e della valorizzazione del territorio, impreziosita dall'attesissimo concerto live di Filippo Graziani.