18.11.2021

“Quando tu sei vicino a me”, il film sui ragazzi della Lega del Filo d’Oro

L’ultimo film della regista marchigiana Laura Viezzoli esplora la straordinaria quotidianità comunicativa di un gruppo di persone con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale che vivono insieme da molti anni sulle colline marchigiane, ospiti della Lega del Filo d’Oro.

Prodotto da Ladoc con Rai Cinema con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione generale Cinema e audiovisivo, questo film è ispirato al documentario “Il sorriso ai piedi della scala”, diretto da Laura Viezzoli e realizzato con il sostegno di Regione Marche – POR Marche FESR – FSE 2014-2020 e Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura.

Nel cast del film: Santo Baldassarini, Fabio Ischiboni, Youssef Khattabi, Angelo Migliore, Ernesta Portento, Paola Rupilli, Milena Saccia, Angelo Verdinelli.

Quando tu sei vicino a me è il verso di una celebre canzone di Gino Paoli. A cantarla, spesso e a squarciagola, è Milena, uno degli ospiti della Lega del Filo d’Oro, punto di riferimento in Italia per la riabilitazione e la valorizzazione di persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Da qui prende il titolo l’ultimo film di Laura Viezzoli, recentemente premiato alla sua anteprima mondiale al Ji.hlava International Documentary Film Festival, che sarà presentato in concorso al più antico festival di documentari europeo, il Festival dei Popoli, martedì 23 novembre alle ore 19.30 presso lo Spazio Cinema Alfieri di Firenze. In occasione del Corto Dorico Film Fest, si potrà assistere invece all’anteprima regionale, mercoledì 8 dicembre alle ore 16.00 presso l’Auditorium – Mole Vanvitelliana ad Ancona, alla presenza della regista.

Quando tu sei vicino a me si inoltra fra le colline marchigiane per trovare una comunità dove il linguaggio verbale è solo uno dei tanti per esprimersi. Durante l’arco di quattro stagioni, sette ospiti del Centro della Lega del Filo d’Oro di Osimo, in provincia di Ancona, accompagnano la regista alla scoperta del loro mondo, un microcosmo con una straordinaria concentrazione di linguaggi diversi in cui si usa prevalentemente il tatto e, alla distanza di una mano, ci si scambia informazioni, si bisticcia, si impara e si scherza. E dove regna, a dispetto dei limiti fisici, una intensa vita affettiva e comunicativa. Con questo ultimo film Laura Viezzoli porta avanti il suo viaggio ai confini della comunicazione umana iniziato con La Natura delle Cose, pluripremiato documentario presentato al Festival di Locarno nel 2016, in cui, nel dialogo fra la regista e il protagonista Angelo, teologo malato di Sla, emerge come all’impedimento del corpo corrisponda una vivacissima mobilità e ricchezza interiore.

“«È impossibile non comunicare. In qualsiasi tipo di interazione tra persone, anche il semplice guardarsi negli occhi, si sta sempre comunicando qualche cosa all’altro» afferma il filosofo e psicologo Paul Watzlawick ed è da qui che parte la mia riflessione” racconta la regista “Se non poter vedere, parlare e sentire sono le premesse per un isolamento assoluto, cosa succede a chi non ha questi strumenti? Cosa significa per loro che io giri un film?”

Viezzoli lascia aperti gli interrogativi ma ci riporta all’essenza del concetto espresso da Watzlawick: la comunicazione esiste se c’è presenza e interazione con l’Altro. Il metodo Malossi, la LIS tattile, il Pittografico, l’oggettuale, il Tadoma e altri linguaggi individuali creati ad hoc al Centro, così come la macchina da presa della regista, diventano allora ponti fra le persone, passaggi attraverso cui costruire relazioni ed esplorare il mondo.

Dalle “Note di regia”:

Quando tu sei vicino a me è un percorso per osservare e ascoltare, attraverso uno sguardo a tratti faticoso ma liberatorio, la realtà così com’è, nella sua semplicità e nella sua straordinarietà; per mettere in discussione i concetti di normalità e diversità, ma anche il senso stesso del vedere e del sentire. È un film sulla prossimità, sul tempo, sui sensi e sulla diversità: quella che appartiene ad ognuno di noi.

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