ThisPLACED – Il vostro contributo per gli immaginari culturali delle Marche

Quando pensate alle Marche, quali sono gli elementi distintivi del suo “saper fare” della sua “autenticità” che vi vengono in mente?

In alcune regioni europee è semplice identificare e riconoscere gli immaginari territoriali, ma in molte altre zone questi sono spesso sottovalutati o, addirittura, sconosciuti. Ciononostante, molte di queste aree racchiudono caratteristiche culturali di valore che, se potenziate, possono dare vita ad importanti processi di rigenerazione territoriale.

Brodetto Marchigiano. Foto di @liciasangermano

ThisPLACED è un progetto europeo che si occupa proprio della promozione di territori periferici d’Europa, poco conosciuti e valorizzati, con l’obiettivo di dare espressione all’autenticità di questi immaginari culturali e mettendoli in relazione tra loro. Come? Identificando e rielaborando le caratteristiche chiave del patrimonio del luogo, sia esso materiale o immateriale, per dare loro una nuova vita e una nuova prospettiva, anche attraverso il contributo della collettività e il coinvolgimento di artisti.

È a questo punto che entrano in scena i vostri feedback! Ma in che modo? Lasciateci prima spiegare meglio il progetto…

Foto di Ascoli Piceno di @simonamancuso_smm

Il progetto ThisPLACED

La Regione Marche, attraverso la Fondazione Marche Cultura è la capofila del progetto ThisPLACED che prevede il coinvolgimento anche della Regione della Vojvodina in Serbia (Associazione Kulturanova), della città di Manises in Spagna della Regione della Bassa Slesia in Polonia (Foundation for Landscape Protection – FOK).

ThisPLACED è partito nell’estate del 2022 e si protrarrà fino a settembre 2024. La fine del progetto prevede un Festival Itinerante che presenterà il risultato delle rielaborazioni artistiche degli immaginari culturali nei quattro paesi coinvolti.

In breve, le principali fasi di progetto prevedono:

  • La mappatura dei beni materiali e immateriali delle regioni (già terminata);
  • La definizione di un propgetto per ogni singolo territorio e di una strategia di azione condivisa per la rielaborazione degli immaginari culturali alla luce delle ricerche già svolte (già terminata);
  • L’intergrazione al progetto di contributi della collettività (fase di crowdsourcing – la fase in cui ci troviamo ora);
  • Quattro residenze artistiche per la rielaborazione degli immaginari culturali sotto forma di opera d’arte (da settembre a dicembre 2023 – le selezioni sono aperte, clicca per leggere e scaricare il bando;
  • Festival Displaced itinerante (da febbraio a settembre 2024).
Foto Museo Nazionale Rossini

Il teatro come scena dei sensi delle Marche – il progetto presentato da Fondazione Marche Cultura per la regione Marche

Il progetto che ha presentato Fondazione Marche Cultura si chiama “La scena dei sensi delle Marche” e ha come focus principale la peculiarità dei teatri storici marchigiani.

L’obiettivo è elaborare una nuova visione, una nuova immagine fatta con nuovi sguardi sulla pluralità delle Marche, come palcoscenico della cultura locale. Una scena dei sensi che ha come contenitore ideale il teatro storico marchigiano, simbolo di pluralità ma al contempo di unità e dal quale noi, con un’astrazione che passa attraverso i cinque sensi, tocchiamo i principali aspetti immateriali conservati intorno ad esso.

Queste declinazioni rendono uniche le Marche nella sua pluralità, proprio come i teatri storici.

Attraverso la scena dei sensi marchigiana scopriamo le mappe dei beni immateriali che caratterizzano il territorio e forniamo agli artisti la base sulla quale fare un salto d’immaginazione e costruire un nuovo immaginario culturale attraverso l’arte in ogni sua forma.

È questa la scena dei sensi marchigiana:

  • UDITO – MUSICA: ha come epicentro il Teatro Rossini di Pesaro, il Conservatorio, la musica di Rossini, il ROF;
  • TATTO – ARTIGIANALITÀ: ha come epicentro il Teatro Gentile di Fabriano e la carta (Fabriano è città creativa UNESCO);
  • VISTA – ARCHIETTURA: ha come epicentro il Teatro Ventidio Basso e la città di Ascoli Piceno con la sua piazza di travertino e le sue torri;
  • OLFATTO – NATURA: ha come epicentro il Teatro Lauro Rossi di Macerata e la natura dei Monti Sibillini;
  • GUSTO – ENOGASTRONOMIA: che ha come epicentro il Teatro dell’Aquila e le specialità della cucina marchigiana più tipica.

Da questi epicentri, agglomerati di punti d’interesse, partono delle direttrici che attraversano tutta la regione, collegando nord e sud, mare e montagne, per creare delle mappe concettuali che uniscono la pluralità del saper fare marchigiano alla persistenza dei suoi beni tangibili che abbiamo individuato come epicentro nei teatri storici.

Foto di Alessandro Bugatti, Montemonaco

Il vostro contributo al progetto e alle Marche

A questo punto entrate in scena voi, le vostre esperienze, le vostre storie vissute o anche solo semplicemente ascoltate e tramandate che richiamano uno dei 5 elementi del “saper fare” e dell’autenticità marchigiana che abbiamo elencato sopra.

La musica, l’artigianalità, l’architettura, il paesaggio naturale e l’enogastronomia: a cosa pensate quando collegate questi elementi con il nostro territorio?

Avete dei racconti o delle leggende da condividere con noi? Avete delle fotografie, dei video, dei disegni, dei saggi, delle composizioni musicali, dei manufatti, dei podcast o qualsiasi altro contenuto che volete inviarci su questi temi?

Li raccoglieremo tutti e li integreremo nel progetto attraverso il caricamento in una sezione dedicata all’interno del sito web di progetto www.thisplaced.eu.

Potete inviare i vostri contenuti, anche in forma anonima, a info@fondazionemarchecultura.it

Grazie!

Ultime News:


Giornata dei Teatri Storici delle Marche: il 4 ottobre la prima edizione

Il 4 ottobre prende il via la prima edizione della Giornata dei Teatri Storici delle Marche, istituita dalla Regione Marche per valorizzare e promuovere la rete dei teatri storici marchigiani e celebrare il prestigioso riconoscimento UNESCO. Nata in attuazione del Piano Triennale della Cultura 2025-2027, la manifestazione si svolgerà d'ora in poi ogni prima domenica di ottobre, proponendo aperture straordinarie, visite guidate, percorsi esperienziali ed eventi dedicati alla riscoperta di questo patrimonio unico. Promossa dalla Regione Marche in collaborazione con Fondazione Marche Cultura, Consorzio Marche Spettacolo, AMAT e FORM, l'iniziativa consolida la rete dei 62 teatri storici marchigiani all'interno di un'unica proposta integrata, rafforzandone la visibilità e la capacità di attrazione culturale e turistica.

Villa Buonaccorsi: un’estate di visite sold out

Con l’ultimo appuntamento di domenica si è chiusa l’edizione 2026 delle visite straordinarie a Villa Buonaccorsi: un’estate di giornate sempre sold out. Un’occasione per tracciare un bilancio dell’iniziativa e per sottolineare il valore di un percorso costruito grazie alla collaborazione tra istituzioni e realtà locali, alla presenza del Presidente della Regione Francesco Acquaroli e dei rappresentanti delle istituzioni che hanno contribuito alla sua realizzazione.

A Cabernardi l’evento finale di “Estrarre valore, creare futuro”

A Cabernardi l’evento finale di “Estrarre valore, creare futuro” Dalle visioni alle azioni: sabato 19 settembre si presenta l'action plan Promosso dal Comune di Sassoferrato, sostenuto dalla Fondazione Cariverona e patrocinato dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza, il progetto è stato ideato, coordinato e gestito dal team di Marchingegno, che ha curato l’intero percorso di ascolto, facilitazione e co-progettazione con la comunità e gli attori locali.

Le Vie del Benessere 2026 a Jesi: salute, welfare, cultura e sport

Dal 17 al 20 settembre 2026 Jesi accoglie la terza edizione di "Le Vie del Benessere", il Festival promosso da ASP Ambito 9 e Fondazione Vallesina Aiuta ETS con il patrocinio tra gli altri del Comune di Jesi, Regione Marche e Fondazione Marche Cultura, con un programma che attraversa diversi aspetti del benessere individuale e collettivo. Quattro giornate dedicate al tema "Confini" tra convegni, talk, laboratori, presentazioni di libri, mostre, spettacoli e attività esperienziali.

Il castello che gioca: torna Gradara Ludens

Il 19 e 20 settembre 2026 torna una nuova edizione di Gradara Ludens, elemento fondante dell'identità dell'antico borgo marchigiano fin dai suoi esordi negli anni Novanta. Promosso dal Comune di Gradara e da Gradara Innova s.r.l., con la partnership culturale di Fondazione Marche Cultura e TEDx Pesaro, il festival propone un ricco programma a ingresso libero e gratuito, capace di unire generazioni diverse attraverso la cultura ludica e la socialità condivisa. Al centro dell'edizione 2026 ci sarà il grande Play Hub, la Ludoteca allestita in un'ampia tensostruttura posizionata in Piazzale Rubini, e le anteprime delle case editrici di giochi al Museo MARV.

Scrivici:






    * Campi Obbligatori