La Festa della Musica 2026 celebra “La Voce dei Luoghi”

Le Marche protagoniste con la Rete dei Teatri Storici

La 32ª edizione della Festa della Musica, in programma il 21 giugno 2026, celebra il tema “La Voce dei Luoghi”, ponendo al centro il legame tra musica, territori e identità culturale

Un’edizione che vede protagonista anche la Regione Marche, attraverso la collaborazione con la Rete dei Teatri Storici e la Fondazione Marche Cultura, in un percorso condiviso di valorizzazione del patrimonio culturale e delle comunità locali.

Presentato in conferenza stampa nazionale il programma della storica manifestazione del 21 giugno, che nel giorno del solstizio d’estate rinnova il suo invito a vivere la musica come esperienza diffusa e partecipata, con un omaggio speciale ai cori d’Italia, custodi di identità e coesione sociale.

Dare voce ai territori, riscoprire l’identità dei paesaggi attraverso il suono e celebrare il canto collettivo come massima espressione di comunità: è questo il cuore della 32ª edizione della Festa della Musica, presentata ufficialmente nel corso della Conferenza Stampa Nazionale alla presenza delle istituzioni, del Ministero della Cultura, della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, dell’AIPFM (Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica) e della SIAE.

Il 21 giugno, in concomitanza con il solstizio d’estate, migliaia di concerti gratuiti e all’aperto torneranno a invadere strade, piazze e parchi d’Italia. L’intera manifestazione si sviluppa attorno al tema La Voce dei Luoghi.

La musica come identità dei territori

“La Voce dei Luoghi” non è solo uno slogan, ma una missione culturale. L’edizione 2026 esplora il legame tra ambiente naturale e urbano e produzione artistica. Ogni piazza, borgo, cortile o sito archeologico possiede una propria acustica e una propria identità sonora che la musica della Festa saprà far emergere, valorizzando il patrimonio paesaggistico e architettonico italiano.

Il focus sui cori: la voce collettiva dell’Italia

In perfetta armonia con il tema del territorio, l’edizione 2026 — grazie alla collaborazione con FENIARCO — dedica un focus speciale alle formazioni corali italiane.

Dal canto polifonico a quello popolare, dai cori giovanili alle storiche compagini alpine e polifoniche, la Festa della Musica 2026 accende i riflettori su un patrimonio immateriale che rappresenta identità, inclusione e coesione sociale.

Un evento diffuso e partecipato

Con centinaia di città già iscritte e migliaia di musicisti coinvolti, la Festa della Musica si conferma il più grande evento culturale diffuso del Paese. La partecipazione è aperta a tutti, professionisti e amatori, uniti dal principio della gratuità e della condivisione.

“Il coro è l’insieme di tante voci diverse che, unendosi, creano armonia. È l’immagine più bella dell’Italia che vogliamo raccontare il 21 giugno”

ha dichiarato il Direttore artistico Marco Staccioli.

Le Marche e la Rete dei Teatri Storici

Giunta alla sua 32ª edizione, la Festa della Musica rinnova per il secondo anno la collaborazione con la Fondazione Marche Cultura, nell’ambito delle attività di valorizzazione della Rete dei Teatri Storici delle Marche, promosse insieme alla Regione Marche.

Tra i luoghi coinvolti figurano alcuni dei più importanti teatri storici della regione, tra cui:

Teatro Comunale di Cagli
Teatro Piermarini di Matelica
Teatro Gentile di Fabriano
Teatro della Fortuna di Fano
Teatro Pergolesi di Jesi
Teatro Angelo Battelli di Macerata Feltria
Teatro La Nuova Fenice di Osimo
Teatro Comunale La Vittoria di Ostra
Teatro Comunale di Penna San Giovanni
Teatro Persiani di Recanati
Teatro Feronia di San Severino Marche
Teatro Raffaello Sanzio di Urbino

A questi si affiancano importanti istituzioni culturali regionali come il Teatro delle Muse di Ancona, la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano e l’Associazione Arena Sferisterio di Macerata.

All’interno di questo quadro di collaborazione, il Presidente di Fondazione Marche Cultura, Avv. Andrea Agostini, ha sottolineato come

“la Festa della Musica rappresenti una straordinaria occasione per valorizzare la cultura come strumento di incontro, partecipazione e crescita dei territori, riconoscendo nella Rete dei Teatri storici marchigiani uno degli asset culturali più identitari della regione. La collaborazione con la Festa della Musica va esattamente in questa direzione: mettere in rete esperienze, territori e comunità, offrendo ai teatri e agli operatori culturali marchigiani un’importante vetrina nazionale. Grazie a questa sinergia possiamo amplificare il racconto delle Marche e del suo patrimonio culturale, consolidando l’immagine della regione come una delle grandi destinazioni culturali italiane.”

Scopri il calendario degli eventi nella Regione Marche cliccando qui.

Crediti fotografici ai singoli teatri.

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