La natura del segno nelle Marche: una preziosa mostra a San Severino, tra arte e collezionismo
In mostra a San Severino Marche oltre quaranta artisti, un viaggio tra i maestri del segno e della forma. La mostra è sostenuta dal Comune di San Severino Marche, promossa dall’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi di Macerata e dall’Associazione Yoruba diffusione arte contemporanea APS, e patrocinata dalla Fondazione Marche Cultura.
Venerdì 31 ottobre 2025, alle ore 17.30 si inaugura, negli ambienti raccolti e suggestivi della Chiesa della Misericordia di San Severino Marche, antica costruzione del XIV sec., la mostra La natura del segno nelle marche. Tracce di collezionismo fra primo e secondo Novecento, a cura di Maria Letizia Paiato.
Si tratta di un breve spaccato intorno al tema del disegno, o meglio del segno, con opere provenienti da collezioni private, quindi rare, quasi impossibili da vedere perché sporadicamente, se non mai, esposte al pubblico in musei o gallerie. È una piccola ma preziosa mostra che racconta un patrimonio “nascosto”, ma molto importante nella comprensione della diffusione e trasformazione del gusto nelle Marche, perlopiù delle provincie di Macerata ed Ancona, la cui importanza culturale e artistica si misura nel cospicuo numero di lavori esposti.
Ivo Pannaggi, Studio per il ratto d’Europa, matita su carta, 130×224, 1957Bruno Tano, In picchiata su paesaggio industriale, matita su carta, 200×200, 1941_1942Sante Monachesi, Senza titolo, chine su carta, 300×200, 1950
Oltre quaranta tra autori nati fra l’inizio e gli anni Sessanta del Novecento, il cui legame nel tempo si rintraccia proprio nel motivo del segno, sempre più spesso evidenziato come punto d’unione fra artisti di generazioni diverse e dediti a soluzioni formali eterogenee, ricorrente fra gli studi e le più recenti proposte espositive di arte contemporanea in regione. Segno, disegno ovvero idea, una parola molto cara a Giovan Battista Bellori quando, nel 1664, scrive il suo celebre discorso L’idea del pittore, dello scultore e dell’architetto, intorno al quale concettualmente si richiama un primo gruppo di opere su carta di artisti maturati nell’orbita del secondo Futurismo, il movimento costituitosi a Macerata nel 1932, promosso da Bruno Tano e attivo fino al 1942. Oltre a Tano, i disegni di Ivo Pannaggi, Sante Monachesi, Umberto Peschi, Arnaldo Bellabarba e Wladimiro Tulli mostrano e dimostrano l’aderenza al linguaggio del futurismo mai abbandonata nei decenni o, come nel caso di Virginio Bonifazi un distacco da quello stile che tuttavia mai tradisce la forza dell’idea, del pensiero quale abbozzo o schizzo su cui riflettere nel processo creativo che genera l’opera pittorica, plastica o architettonica che sia. La proposta espositiva si allarga in seguito ad uno sguardo sul disegno, anche quello inciso, non più inteso come bozzetto o progetto ma come motivo autonomo, opera compiuta, completa e significativa, trasmettendo lo stile di un’immagine più complessa. Qui troviamo un ricco gruppo di artisti nati all’incirca fra la metà degli anni Venti e Quaranta, particolarmente attivi negli anni Settanta e Ottanta rispondenti ai nomi di Edgardo Mannucci, Arnaldo Ciarrocchi, Magdalo Mussio, Giuseppe Uncini, Franco Giuli, Claudio Cintoli, Silvio Craia, Luciano De Vita, Valeriano Trubbiani, Sirio Reali, Ubaldo Bartolini, Luigi Bartolini, Gino De Dominicis, Enzo Cucchi, Nino Ricci, Sandro Piermarini, Luigi Teodosi, Egidio Del Bianco, Ezio Bartocci e Carlo Cecchi. Maestri, in alcuni casi putativi e non, di tutta la successiva generazione, oggi in piena attività e anche legati al contesto accademico. Marina Mentoni, Teresa Marasca, Paolo Gobbi, Benito Leonori, Paolo Benvenuti, Sandro Acquaticci, Pierpaolo Marcaccio, Valerio Valeri e Bruno Mangiaterra chiudono questo significativo percorso espositivo che, sostenuto dall’idea di ricerca e di ricognizione di un linguaggio, vuole essere un libro aperto sull’arte del segno praticato in queste zone delle Marche, affrontando, senza pretese di esaustività ma in modo libero, espressioni creative caratterizzanti il territorio.
La mostra è sostenuta dal Comune di San Severino Marche, promossa dall’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi diMacerata e dall’Associazione Yoruba diffusione arte contemporanea APS. È patrocinata da FondazioneMarche Cultura, dall’Accademia di Belle Arti di Macerata, dalla Fondazione Salimbeni per le Arti figurative e da UTEAM, Università della terza età di San Severino Marche.Si ringrazia per la collaborazione Gabriele Porfiri, Presidente del Centro Studi Ivo Pannaggi di Macerata, l’Archivio Nino Ricci e la Collezione Pianesi-Principi di Macerata, la Collezione Bellabarba di San Saverino Marche, la CollezioneGiuli–Pecchia di Fabriano, Claudio Buffarini Tenenti, Pierfrancesco Giannangeli, AndreaGiusti, Antonio Mercuri, Daniele Taddei, Patrizia Taddei e numerosi altri collezionisti e prestatori di Ancona, Bologna, Jesi, Macerata, San Severino Marche e Tolentino che hanno gentilmente messo a disposizione il proprio patrimonio per questa mostra.
Informazioni sulla mostra
LA NATURA DEL SEGNO NELLE MARCHE Tracce di collezionismo fra primo e secondo Novecento
Inaugurazione Venerdì 31 ottobre 2025 ore 17.30
CHIESA DELLA MISERICORDIA Piazza del Popolo, San Severino Marche, Italia ORARI di APERTURA gio-ven 16.30 – 19.00, sab – dom 10.30 – 12.30 e 16.30 – 19.00 INFORMAZIONI Ufficio Cultura – Piazza del Popolo, San Severino Marche. 0733.641309 ufficiocultura@comune.sanseverinomarche.mc.it Pro Loco – Ufficio IAT Piazza del Popolo, San Severino Marche. 0733.638414 proloco.ssm@gmail.com INFO STAMPA E COMUNICAZIONE Yoruba diffusione arte contemporanea yorubaartecontemporanea@gmail.com 348 3556821 339 7269994
IN MOSTRA DISEGNI DI: Sandro Acquaticci, Ezio Bartocci, Luigi Bartolini, Ubaldo Bartolini, Arnaldo Bellabarba, Paolo Benvenuti, Virginio Bonifazi, Arnaldo Ciarrocchi, Carlo Cecchi, Claudio Cintoli, Silvio Craia, Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Luciano De Vita, Egidio Del Bianco, Franco Giuli, Paolo Gobbi, Benito Leonori, Bruno Mangiaterra, Edgardo Mannucci, Teresa Marasca, Pierpaolo Marcaccio, Marina Mentoni, Magdalo Mussio, Sante Monachesi, Ivo Pannaggi, Umberto Peschi, Sandro Piermarini, Sirio Reali, Nino Ricci, Bruno Tano, Luigi Teodosi, Valeriano Trubbiani, Giuseppe Uncini, Valerio Valeri, Wladimiro Tulli.
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