Leopardi a prova di voce

Poesia, natura e performance nel luogo simbolo dell’eredità leopardiana

A Recanati torna la rassegna dedicata alla poesia, a cura di Roberto Galaverni, che per la sua seconda edizione, quest'anno sarà in collaborazione con "La Punta della Lingua", Festival internazionale della Poesia Totale.

La poesia come anima delle Marche

Leopardi a Prova di Voce” torna per la sua seconda edizione all’Orto sul Colle dell’Infinito di Recanati, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla poesia contemporanea nelle Marche.

Curata dal critico e studioso Roberto Galaverni, la manifestazione si svolgerà il 21 giugno all’interno della rassegna 2026 del Festival internazionale della Poesia Totale “La Punta della Lingua”.

La collaborazione tra le due realtà nasce da una visione condivisa della poesia come elemento identitario del territorio marchigiano. Non è un caso che il cuore dell’iniziativa sia proprio il Colle dell’Infinito, luogo simbolo della vicenda umana e letteraria di Giacomo Leopardi, dove natura, paesaggio e immaginazione continuano ancora oggi a dialogare con il presente.

Orto sul Colle dell’Infinito – Foto di Dario Fusaro

Natura e poesia nel segno di Leopardi

Ad aprire il programma, alle 17.30, sarà l’incontro “Leopardi, la natura e la poesia”, un dialogo tra Roberto Galaverni e il poeta Umberto Piersanti. Autore profondamente legato alle sue radici marchigiane e tra le voci più autorevoli della poesia italiana contemporanea, Piersanti proporrà una riflessione sul ruolo della natura nella tradizione poetica occidentale.

Attraverso la lettura dei propri testi e il confronto con autori come Torquato Tasso, Giovanni Pascoli e Giacomo Leopardi, il poeta mostrerà come boschi, colline, prati e vegetazione non siano semplici elementi descrittivi, ma diventino strumenti per interpretare il rapporto tra l’uomo e il mondo, in una prospettiva che unisce esperienza individuale e dimensione universale.

Il Poetry Slam dà voce ai versi

Alle 18.30 l’attenzione si sposterà sulla dimensione performativa della poesia con il Poetry Slam, novità dell’edizione 2026. Cinque autrici e autori tra i più apprezzati del panorama nazionale si confronteranno davanti al pubblico, che sarà chiamato a valutare le esibizioni e i testi proposti.

La sfida non riguarderà soltanto le opere originali dei partecipanti. In via eccezionale, i poeti si misureranno anche con la lettura de “L’Infinito”, offrendo interpretazioni differenti di uno dei componimenti più celebri della letteratura italiana. Un modo per restituire la forza orale e performativa della poesia leopardiana, riportandola alla dimensione viva della voce.

Un viaggio nei sapori del poeta

L’evento si concluderà con un momento conviviale dedicato a un aspetto meno noto della figura di Leopardi: il suo rapporto con il cibo.

A guidare il pubblico sarà Tommaso Lucchetti, docente di Storia e cultura dell’alimentazione all’Università di Parma e autore del volume “Il poeta e la sua mensa. Memoria e sapori nella vita e nell’opera di Giacomo Leopardi”.

Attraverso aneddoti, testimonianze e curiosità tratte dagli scritti leopardiani, Lucchetti racconterà i gusti e le pietanze preferite dal poeta recanatese, noto anche per la sua passione per i dolci. Un percorso che unisce letteratura, storia e gastronomia, offrendo uno sguardo inedito sulla quotidianità di uno dei più grandi autori della cultura italiana.

Orto sul Colle dell’Infinito – Foto di Dario Fusaro

Tra tradizione e contemporaneità

Nel solco della riflessione leopardiana e della vocazione culturale delle Marche, “Leopardi a Prova di Voce”- patrocinata da Fondazione Marche Cultura- si propone come un ponte tra tradizione e innovazione. Un’occasione per riscoprire il valore della poesia come strumento di conoscenza, dialogo e partecipazione, capace di abitare i luoghi e di parlare ancora al presente.

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