Presentata a Roma la Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche
Un’infrastruttura fisica e digitale che mette in rete 33 borghi, paesaggi e comunità per valorizzare l’identità culturale del territorio
La nuova Ciclovia dei Borghi più belli d'Italia nelle Marche è stata presentata a Roma, presso la sala stampa della Camera dei Deputati su iniziativa dell’On. Antonio Baldelli, insieme alla Guida "Come scoprire i Borghi più belli d’Italia nelle Marche senza auto". Due progetti importanti che uniscono mobilità lenta, esperienza autentica e sviluppo territoriale, offrendo strumenti concreti per rendere i borghi più accessibili e connessi.
Una ciclovia che connette territori, comunità e paesaggi
La Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche rappresenta una vera infrastruttura territoriale, fisica e digitale insieme, pensata per mettere in relazione borghi, paesaggi, servizi e comunità in un sistema integrato e aperto alla crescita.
«Un progetto capace di unire luoghi, persone e comunità, valorizzando con intelligenza quel patrimonio diffuso che rende unica la nostra regione. – Ha dichiarato l’On Antonio Baldelli –È un modello che guarda al futuro senza perdere ciò che siamo: rende i nostri borghi più accessibili, più conosciuti e più attrattivi, custodendone identità e autenticità. Perché il futuro dei borghi non è diventare altro, ma avere gli strumenti per continuare a essere sé stessi. È questa la strada giusta per creare nuove opportunità per i territori e costruire una crescita duratura, fondata sulla mobilità sostenibile e sulla qualità dell’esperienza».
Promossa dall’Associazione I Borghi più belli d’Italia nelle Marche con il sostegno della Regione Marche Assessorato alle Infrastrutture, la Ciclovia nasce da una visione condivisa che punta a trasformare la ricchezza diffusa del territorio in un’opportunità concreta di sviluppo culturale, turistico ed economico.
«Abbiamo creduto fin dall’inizio nella necessità di costruire uno strumento capace di mettere in relazione territori, comunità e servizi, valorizzando in chiave contemporanea l’identità diffusa della nostra regione. – Ha detto Lorena Varani presidente dell’ Associazione I Borghi più belli d’Italia nelle Marche – Per questo desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla Regione Marche che ha reso possibile l’attuazione concreta del progetto, condividendone visione e obiettivi».
«La Ciclovia – continua Lorena Varani – comprende cinque itinerari provinciali, oltre 1.100 chilometri di percorsi, 33 borghi coinvolti e una web app che accompagna il visitatore con contenuti, servizi, punti di interesse e informazioni in tempo reale. La sua forza sta nella capacità di evolvere nel tempo, integrando nuovi itinerari e nuovi servizi, e di offrire un supporto concreto alla fruizione del territorio, rendendo l’esperienza più semplice, accessibile e coerente con le esigenze del turismo contemporaneo».
Un’infrastruttura innovativa tra percorsi e servizi digitali
L’intero progetto nasce come una base permanente, aperta e flessibile, in grado di integrare progressivamente nuovi itinerari, contenuti, servizi e funzionalità, per accompagnare l’evoluzione dei territori e delle comunità nelle relative politiche di sviluppo.
«Una realtà che rappresenta una delle espressioni più belle e concrete della nostra idea di valorizzazione dei borghi. – Ha affermato Fiorello Primi, presidente dell’associazione nazionale I Borghi più Belli d’Italia – La Ciclovia non si limita a collegare dei luoghi: li mette in relazione, li racconta, li rende parte di un sistema vivo, dinamico e riconoscibile. È un modo nuovo di leggere il territorio, che unisce mobilità sostenibile, esperienza turistica e identità culturale. Le Marche dimostrano ancora una volta che i borghi sono patrimoni da conoscere e vivere. Questa è la direzione giusta per rafforzare il ruolo dei borghi come risorsa strategica per il Paese».
A rendere il progetto particolarmente innovativo è l’integrazione tra infrastruttura fisica e servizi digitali: segnaletica turistica smart, totem, postazioni di ricarica e altri dispositivi sul territorio.
Tutti strumenti che dialogano con la piattaforma dedicata itinerariborghimarche.it, che accompagna il visitatore con itinerari, punti di interesse, servizi, contenuti multimediali e informazioni utili.
“Sibilla” invece, è l’avatar guida pensato per orientare i cicloturisti lungo i percorsi e suggerire esperienze in tempo reale.
La guida dedicata per itinerari sostenibili
Accanto alla Ciclovia è stata presentata anche la nuova guida “Come scoprire i Borghi più belli d’Italia nelle Marche senza auto” a cura di Jake Carson e Mariangela Albertini, edito da Giaconi Editore.
Il volume, sviluppato in 165 pagine, accompagna la scoperta dei borghi marchigiani con schede in italiano e in inglese, foto e indicazioni pratiche su come raggiungerli e suggerimenti su cosa visitare.
Una guida pensata per chi sceglie di viaggiare con i mezzi pubblici, in piena sintonia con l’idea di un turismo più lento, consapevole e autentico.
La visione delle Marche che l’intero progetto presentato a Roma disegna è quella di una regione sempre più connessa, attrattiva e capace di trasformare la propria identità diffusa in una leva moderna di crescita per un futuro in cui i borghi diventano nodi centrali di una nuova geografia del turismo sostenibile, della mobilità leggera e dello sviluppo territoriale.
Scorri la gallery con alcuni momenti della presentazione a Roma
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