“Rinascimento Marchigiano: a Roma la seconda edizione della mostra delle opere restaurate dal sisma

La seconda edizione della mostra “Rinascimento Marchigiano – Opere d’Arte restaurate dai luoghi del sisma lungo i cammini della fede” è attualmente in corso a Roma, presso il Complesso Monumentale San Salvatore in Lauro. L’esposizione, curata da Stefano Papetti e Pierluigi Moriconi, sarà visitabile fino al 12 dicembre 2024.

Questa iniziativa ha l’obiettivo di mettere in luce e valorizzare le opere d’arte recuperate dai territori marchigiani devastati dai terremoti del 2016 e del 2022, un patrimonio culturale di grande rilevanza per l’identità storica e artistica della regione. Le opere, appartenenti a enti pubblici, privati ed ecclesiastici, sono state restaurate grazie a un significativo impegno congiunto di istituzioni e specialisti del settore.

Nella mostra, le opere esposte includono capolavori di autori come Carlo Crivelli, Pietro Alamanno, Cola dell’Amatrice e Neri Bicci, scelti con un criterio di qualità e rilevanza storica-artistica. Il restauro di queste opere ha permesso non solo di restituire alle comunità i loro simboli culturali, ma anche di condurre studi approfonditi sugli artisti e sulle tecniche utilizzate, arricchendo così il patrimonio di conoscenze legate a questi capolavori.

Un aspetto significativo che mette in relazione il progetto con il territorio è la provenienza delle opere restaurate. Le città e i borghi interessati sono attraversati dai “Cammini della Fede”, percorsi storici che annualmente attirano migliaia di pellegrini e visitatori. Il restauro di queste opere d’arte non solo contribuisce alla conservazione del patrimonio storico-culturale, ma rafforza l’attrattività turistica di questi luoghi, rinnovando il loro legame con le comunità locali.

La mostra è promossa dal Pio Sodalizio dei Piceni e da ANCI Marche e rappresenta solo la prima tappa di un più ampio progetto che, dopo la tappa romana, porterà l’esposizione anche nelle città di Ascoli Piceno, Ancona e San Severino Marche fino a settembre 2025. L’obiettivo è quello di offrire al pubblico non solo un percorso artistico, ma anche un viaggio attraverso la resilienza dei territori marchigiani, testimoniando il legame profondo tra arte, fede e comunità.

Fondazione Marche Cultura ha collaborato alla promozione della mostra con la propria comunicazione web e social per ampliare il pubblico di riferimento e far conoscere queste opere d’arte restaurate a una platea sempre più vasta.

Andrea Agostini, Presidente della Fondazione, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di sostenere un’iniziativa che non solo valorizza il patrimonio artistico marchigiano, ma che contribuisce a far conoscere il lavoro straordinario di restauro e recupero delle opere danneggiate dai terremoti. Il nostro impegno, anche attraverso una comunicazione efficace e mirata, è quello di amplificare il messaggio di rinascita e speranza che questi capolavori rappresentano per il territorio e per la nostra cultura.”

La mostra offre ai visitatori un’esperienza unica di riscoperta di capolavori antichi che, grazie al lavoro di conservazione e restauro, sono tornati a vivere, simbolo di un territorio che guarda al futuro con la forza della sua storia.

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