Fondazione Marche Cultura promuove all’Expo di Osaka due capolavori artistici marchigiani

Due progetti tra arte e audiovisivo: l’opera di Oliviero Fiorenzi e il cortometraggio “Sakura” firmato Poliarte - Rainbow

Agostini: “un’opera d’arte e un corto per conquistare il cuore del mondo e ispirare una nuova visione per il futuro”

Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission all’Expo di Osaka con due importanti progetti per la promozione dell’arte, della cultura e dell’audiovisivo della Regione: l’opera dell’artista osimano Oliviero Fiorenzi “Controluce” e in anteprima mondiale la proiezione del cortometraggio “Sakura サクラ – Land of Symphony” realizzato da Poliarte – Accademia di Belle Arti e Design del Gruppo Rainbow di Igino Straffi.

“Con orgoglio promuoviamo all’Expo due gioielli culturali marchigiani che incarnano e promuovono la nostra identità e il nostro patrimonio. – Ha dichiarato Andrea Agostini Presidente Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission-  La raffinata opera d’arte di Fiorenzi che celebra la prestigiosa tradizione della carta di Fabriano, tracciando un affascinante collegamento artistico tra Oriente e Occidente: dalla nascita della carta in Asia alla sua trasformazione in filigrana a Fabriano, restituendo il suo valore originario di veicolo culturale e simbolico. E lo splendido cortometraggio della Poliarte di Rainbow che promuove il nostro patrimonio culturale, paesaggistico e produttivo con il linguaggio universale della musica e della bellezza. Una proposta al pubblico internazionale per far conoscere e vivere il modello marchigiano, un’esperienza caratterizzata da valori autentici, in perfetta armonia con i nostri straordinari patrimoni naturalistici e artistici. In un contesto globale in cui l’Expo  invita a ‘Progettare la società futura per le nostre vite’, queste opere rappresentano un esempio luminoso di bellezza e sostenibilità, capaci di conquistare il cuore del mondo intero e di ispirare una nuova visione per il futuro.”

L’opera d’arte di Oliviero Fiorenzi “Controluce”, presentata nel percorso espositivo “ ARS: tradition and innovation”, realizzata con la carta filigranata di Fabriano e con segni artistici, visibili solo in controluce, offre allo spettatore l’emozione di una creazione che evoca memoria storica, tecnica artigianale e visione contemporanea.

Celebra l’effimero, valorizza la semplicità e la leggerezza evocando le shōji giapponesi, pareti scorrevoli in carta che incarnano l’estetica del vuoto e la modulazione della luce nello spazio che diventa strumento di rivelazione: attraversando la carta, svela simboli e narrazioni che raccontano la storia e l’identità delle Marche, generando un ponte tra passato e contemporaneità.

L’installazione esplora il rapporto tra tradizione e design, attraverso una parete di carta filigranata retroilluminata, realizzata con carta fatta a mano dai giovani maestri di Manualis (partner tecnico), con il supporto scientifico della Fondazione Fedrigoni Fabriano.

Il cortometraggio poetico ed identitario che unisce cinema, musica e design per raccontare le Marche attraverso lo sguardo di un violinista giapponese “Sakura サクラ – Land of Symphony” realizzato da Poliarte – Accademia di Belle Arti e Design del Gruppo Rainbow, parte del progetto Metaverso Raffaello, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e sostenuto dal Ministero degli Esteri per la partecipazione a Expo, presentato in anteprima mondiale, all’Auditorium del Padiglione Italia.

Scritto da Sergio Ramazzotti, con la regia di Paolo Doppieri e la direzione artistica di Marco Delio Rossi, con la produzione esecutiva di Roberto Venuso della Genesis Srl e  il supporto di Marche Film Commission, il cortometraggio è un road movie interiore ed esteriore della durata di 15 minuti, girato interamente nelle Marche, in location uniche che restituiscono la molteplicità della regione e il suo alto profilo culturale.

Racconta il viaggio di Hitoshi, un violinista giapponese che perde la nave su cui doveva imbarcarsi ad Ancona e si ritrova, per una serie di coincidenze e incontri fortuiti, ad attraversare le Marche in compagnia di Chiara, una designer marchigiana.  Hitoshi scoprirà un’inaspettata sintonia emotiva con un territorio per lui sconosciuto. Nel percorso, tra borghi, colline, antichi eremi e opere d’arte, il protagonista viene progressivamente trasformato da ciò che lo circonda, finché un dettaglio all’apparenza insignificante non gli rivela che forse la nave perduta era un appuntamento col destino.

Nel cast una rosa di talenti nel campo del cinema e della musica: Dharma Mangia Woods nel ruolo di Chiara, Taiyo Yamanouchi (figlio dell’attore giapponese Hal Yamanouchi) nei panni di Hitoshi, Isabella Carloni interpreta la madre di Chiara e Alfredo Sorichetti è il direttore d’orchestra. Yukari Ishibashi nelle vesti di madre di Hitoshi, William Zhang è Hitoshi bambino e Giuseppe Lorenzo Quagliano interpreta il liutaio.

FMC Fondazione Marche Cultura
Marche Film Commission per il sostegno all’audiovisivo
Musei e Luoghi della Cultura per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale

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